L’Amministrazione comunale esulta con toni trionfalistici per il successo dell’edizione appena terminata di “Sassuolo in Fiore”: senza alcuno intento polemico, ci permettiamo alcune considerazioni. L’indice di gradimento di molti commercianti della zona centrale municipale è ben diverso dalle voci entusiastiche con le quali l’assessore Lombardi esalta la buona riuscita della manifestazione: non è assolutamente un discorso legato ai gusti sulle varietà floreali, la protesta degli esercenti ha radici ben più profonde. Il Comune, secondo loro, è il caso di dirlo fa orecchie da mercante: piano viabilità e disposizione degli spazi espositivi assolutamente da rivedere. Alcuni settori del centro cittadino terribilmente vuoti; la cosa che più lascia perplessi i negozianti è il fatto che erano già state sollevate perplessità nel corso di incontri per programmare al meglio questo evento. Laddove al posto di un confronto si mettano in atto le proprie prerogative sbarrando la strada a dialogo e partecipazione si innescano meccanismi che sanno di pura imposizione, così è stato a sentire i commercianti di viale Pretorio e viale XX settembre in primis. Per non parlare degli espositori, “Formaggi, attrezzi, vestiti e altre cianfrusaglie non sono certo fiori”: questo l’amaro commento di diversi esercenti. Sassuolo è davvero città di musicisti: qui ognuno se la canta e se la suona a proprio piacimento quando forse ascoltare gli umori sarebbe cosa miglmelacanto-melasuono13161987_1078908775498663_1256396803_niore…