La polemica via Facebook interessa un bando un tantino sui generis per confermare 2 giornalisti già presenti nell’organigramma di via Fenuzzi. Secondo l’ex sindaco Luca Caselli si tratterebbe di un bando particolare; a questo proposito precisa:” . Rimane un dubbio, piuttosto serio : allora si tratta di un non – bando o di un escamotage creato ad arte? Se si fossero presentati altri candidati cosa sarebbe successo?? E qui si spiega il perché non sia stato pubblicizzato e sia uscito in agosto. Come dire, le spiegazioni aggravano ancora di più la situazione. Questa è la trasparenza promessa… “. Diciamo che quella dell’ex primo cittadino è stata una velenosa polemica a quanto apparso sul profilo dell’attuale sindaco Claudio Pistoni; sul punto l’ex primo cittadino di Fiorano chiarisce:” Vorrei prendermi un attimo per rispondere a l’ex sindaco Luca Caselli che, come spesso accade ultimamente, raccoglie una notizia, la dissimula e ne racconta solamente una parte: quella che gli fa comodo. In particolare, adesso, mi sto riferendo alla questione relativa ai due bandi per giornalisti.Quando sono entrato in Comune ho trovato un Ente totalmente disorganizzato, privo di coordinamento tanto che spesso mi sono chiesto se, nel mio ufficio, ci fosse stato qualcuno negli ultimi cinque anni, con contratti in scadenza o scaduti e mai rinnovati. E questo è anche il caso anche dei due giornalisti presenti all’Ufficio Stampa durante tutto il mandato della Giunta precedente.
Quei bandi pubblicati il 18 luglio con scadenza il 4 agosto, sono semplicemente serviti per portare fino alla fine dell’anno gli incarichi di Gianni Galeotti e Fabio Panciroli due persone che hanno lavorato nell’ufficio stampa del Comune per tutto il mandato di Caselli; nessun clientelismo, nessun sotterfugio: solamente la volontà di proseguire la normale attività dell’Ente nonostante il pressapochismo di chi c’era prima e che ora grida al lupo al lupo senza vergogna.A quei bandi abbiamo aggiunto i social network poiché abbiamo aperto la pagina facebook Comune di Sassuolo ed un profilo twitter istituzionali, cose che prima assolutamente non c’erano. Caselli afferma che quel lavoro prima lo faceva lui gratis: posto che i social media sono solamente una minima parte del lavoro che spetta ai due incaricati, Caselli prima aggiornava il proprio profilo personale, esattamente come sto facendo io in questo momento. Un profilo della Città di Sassuolo a cui poter rivolgere domande e segnalazioni e da cui trarre informazioni su eventi e su tutto quello che concerne la vita della città, non solo istituzionale, prima non c’era. Per quanto riguarda le cifre, si tratta di un lordo da dividere per cinque mesi: alla fine l’esborso è, seppure di poco, inferiore a quello che pagava il Comune per le stesse persone durante il mandato di Caselli”. Come si evince dal messaggio, parole chiare alle quali Camilla Nizzoli rappresentante della lista civica di minoranza consiliare “Sassolesi” replica:”Nulla contro il lavoro dei due giornalisti, mi pare che quanto detto da Pistoni confermi un fatto che lui stesso in qualche modo ammette: una sorta di pseudo-bando che sa di sotterfugio per regolarizzare due dipendenti e non certo un’offerta pubblica aperta e pubblicizzata – conclude- cercare di tenere nascoste alcune verità dopo l’avvento di Caselli rimane complicato, quindi non resta che ammettere alcune debolezze perché si viene ripetutamente smascherati” Alla Nizzoli non sono piaciute le esternazioni di Pistoni, poco attinenti alle richieste avanzate da Caselli e il suo entourage

Pomo della discordia: un bando un tantino particolare dal sapore di escamotage













