giovaniPadaniFabbri«L’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, venga in aula a riferire a proposito del caso dell’agente di Polizia contagiato da tubercolosi, a seguito di un contatto con migranti infetti. Rimasto solo a combattere la sua battaglia, mentre le Istituzioni continuano ad accogliere profughi senza nessun accertamento preventivo.» A richiedere con forza l’intervento delle istituzioni sanitarie regionali è il capogruppo della Lega Nord, Alan Fabbri, che sta predisponendo un’interrogazione all’Assemblea legislativa, per chiedere che la Regione riferisca sull’episodio del poliziotto. Il quale sarebbe stato contagiato da Tbc, a seguito di un contatto avvenuto con migranti arrivati dalle missioni Triton-Frontex. «Il poliziotto in questione è stato sottoposto due volte al test di Mantoux, il secondo del quale avrebbe confermato la presenza della malattia. Per questo motivo – ricorda Fabbri – l’uomo è stato sottoposto, da parte del medico curante, a trattamento chemioterapico, ma ha visto peggiorare la sua situazione clinica.» Il poliziotto ha lamentato, tramite la stampa, il fatto di trovarsi solo a combattere la sua battaglia, di non essere alla ricerca di un colpevole per quanto gli è accaduto, ma «chiede anche che gli sia riconosciuto il danno per quello che ha subito. Chiediamo all’assessore Venturi di fare chiarezza e di dirci se quanto riportato dalla stampa corrisponda al vero e, in tal caso, vorremmo sapere il motivo per cui un agente che ha compiuto il suo dovere sia stato lasciato solo dalle Istituzioni, dopo che, a causa della malaugurata gestione dei profughi, ha contratto la Tbc.» Fabbri pretende, inoltre, chiarezza, anche in merito alla possibilità che il contagio abbia riguardato altre persone, entrate in contatto con i migranti affetti dalla grave patologia.

 

Ufficio stampa Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna