Il braccio di ferro tra il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi e la Regione continua: dopo il tema del riordino del Corpo della Polizia Municipale di Modena, sull’incremento promesso (e disatteso, secondo la Lega) del personale, ora dal Carroccio si punta il dito sull’acquisto di «telecamere per la videosorveglianza e altri supporti. Pagati – attacca la Lega – con soldi della Regione, e da posizionare sui mezzi della polizia locale modenese, senza che vi sia stata una reale condivisione con gli agenti, in merito a possibili violazioni della privacy.» Insomma, passa dalla videosorveglianza e dalle possibili violazioni che rischiano di rendere vano l’investimento, il nuovo round tra il Carroccio ed il Comune di Modena, sul tema della Polizia Municipale. Di certo, l’ente locale modenese aveva aderito, come comunicato alla Regione il 27 ottobre del 2011, ad un progetto che prevedeva l’acquisto di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia, presumibilmente per dotare il territorio di un sistema di radiocomunicazione digitale. «Questo fatto è pubblico, nel senso che ne parla la delibera 1561 del 2007 – attacca Stefano Bargi, che ha depositato nel merito una specifica interrogazione in Regione –. Il sistema di radiocomunicazione per i mezzi della Polizia Municipale modenese – chiarisce Bargi – avrebbe dovuto avvalersi di fornitura, installazione e manutenzione di terminali veicolari (portatili e fissi) e dei relativi accessori.» Cosa ne è stato di quell’ambizioso (e inutile?) progetto non è dato a sapersi: «La fornitura – dice Bargi – fu affidata alla ditta Eurocom Telecomunicazioni di Riccione, con apposita convenzione sottoscritta dalla Regione.» Seguì da parte del Comune di Modena la richiesta di un preventivo (per 3mila e 751 euro) e l’acquisto dell’Ente di due kit per il sistema di videosorveglianza, con tanto di apparecchiature di registrazione e wi-fi. E qui sorgono, lecitamente, alcuni dubbi: «Chiedo alla Regione – incalza Bargi – se l’installazione sui mezzi della Polizia Municipale di telecamere veicolari non costituisca una palese violazione della privacy, ma, soprattutto, se sia stato siglato a tale proposito un accordo tra il Comune e il sindacato della stessa polizia locale. La possibile violazione della privacy potrebbe rendere le telecamere inutilizzabili, nonostante la spesa sostenuta.» Infine, ma non meno importante, «chiediamo alla Regione se le telecamere acquistate dal Comune di Modena, per poco meno di 4mila euro, risultino realmente installate sui mezzi in dotazione e, in caso contrario, quali misure si intendano adottare contro questo Ente per lo spreco di denaro pubblico.»














