Emergenza casa, Platis (Fi) : <Situazione fuori controllo, serve un’unica realtà per tutta la Regione che garantisca trasparenza, un’agenzia che assorba anche le attuali Acer. I proprietari devono essere tutelati e va garantito l’accesso alla casa a studenti, infermieri e forze dell’ordine>

NUMERI PREOCCUPANTI
L’accesso alla casa a Modena così come in tutta la regione è pressoché impossibile. Le forze dell’ordine e gli infermieri fuggono, gli studenti si prestano a pagare somme assurde pur di trovare un letto, 600-700 euro per pochi metri quadri, i servizi sociali non riescono a fare fronte alle emergenze e alle situazioni più critiche. Cosa serve? Un’unica realtà per tutta la Regione che assorba anche le attuali Acer. Così il vice coordinatore FI Antonio Platis sull’emergenza casa in Regione.
Un ente unico può partecipare alle gare e ottenere prezzi efficienti, attuare una politica trasparente con minor costi di gestione, applicare regole uniformi sia nei canoni sia nella loro riscossione e meglio spendere il miliardo e 400milioni messo a disposizione dal Governo per l’efficientamento energetico del patrimonio esistente.
‘L’agenzia avrebbe così un plafond regionale di spesa per la manutenzione di spesa definito e sicuramente meno soggetto alle politiche dei singoli comuni. Inoltre l’agenzia potrebbe diventare co-finanziatore nelle Ers e nelle politiche abitative che le coop intraprendono, assumendo così un ruolo determinante nelle politiche sociali. Inoltre l’ente potrebbe lavorare fianco a fianco con gli assessorati al Sociale e alla Sanita – spiega ancora Platis. Di fatto alcune persone che oggi utilizzano le case popolari sono finite ai margini della società e quindi l’edilizia pubblica si traduce in strumento operativo della Regione in tema di sopporto. La casa deve essere uno strumento per aiutare queste persone a camminare con le proprie gambe, i dati sul numero delle morosità (vedi tabella allegata) sono veramente significativi e pesanti.
La Regione ha anche la possibilità di agire sulla legge urbanistica – conclude Platis – e i comuni possono e devono controllare in modo certosino tramite polizie locali l’utilizzo regolare degli immobili dati in affitto. Gli abusi sono evidenti e sono sotto gli occhi di tutti, in particolare a causa dell’immigrazione ‘incontrollata’ che stipula sub affitti ai connazionali. La Regione deve garantire rigore e alimentare un circolo virtuoso tra proprietari ed inquilini.
Antonio Platis 
Vicecoordinatore Regionale FI













