Mentre l’Amministrazione ‘difende’ il corretto funzionamento del velox collocato lungo la tangenziale Carducci (E non smetterò di chiedere lumi in merito) Modena è ‘capitale’ delle contravvenzioni. Benissimo i controlli se sono volti a salvaguardare la vita degli automobilisti ma, a fronte di una crescita esponenziale degli incassi vien da chiedersi: Siamo di fronte ad un considerevole numero di automobilisti molto più indisciplinati rispetto agli anni passati o alla necessità di fare cassa dell’Amministrazione Modenese?
Così interroga il vice coordinatore regionale di FI Antonio Platis in merito ai recenti dati comunicati dal Comune al Ministero dell’economia – Ragioneria dello Stato che mettono in luce un boom delle entrate da contravvenzioni. <Il Comune di Modena è decisamente in crescita, nel primo semestre 2024, di oltre ottocento mila euro sullo stesso periodo dell’anno precedente, pari al 14% – rimarca Platis. Già lo scorso anno Modena era il terzo comune capoluogo di provincia dell’Emilia-Romagna che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada. Parliamo di ben 11,7 milioni di euro. Il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici. Analizzando infine il valore pro capite, calcolato come rapporto tra i proventi e il numero di abitanti residenti, ai primi posti si trova ancora Modena con ben 63 euro. La sicurezza sulle strade è indiscutibilmente una priorità ma è giusto chiedersi se tutti questi ingenti ‘incassi’ siano davvero legati a comportamenti sempre più ‘discutibili’ e pericolosi degli automobilisti modenesi o piuttosto alla ‘sete’ di entrate dell’Amministrazione.
Antonio Platis 
Vice Coordinatore Regionale Fi e candidato Fi per le elezioni regionali













