P1040019“Organizzazione e programmazione”. Con questi termini il sindaco Claudio Pistoni delinea gli indirizzi del suo mandato, mentre precisando sul primo mese di gestione municipale, spiega come la nuova giunta, “abbia trovato una situazione per quanto concerne i conti comunali difficilissima, prima di tutto c’è la necessità di fermare questa emorragia senza precedenti; abbiamo approvato le linee guida del piano concordatario, un percorso non nostro ma cui abbiamo detto sì con responsabilità per far uscire questo Comune da una provvisorietà che dura da 18 mesi”. Per sanare i conti è previsto un aumento del gettito fiscale in termini di introiti per le casse comunali, su questo il primo cittadino puntualizza. “Stante le condizioni finanziarie del Comune, gli incrementi sono inevitabili per garantire certi servizi e dare un po’ di respiro ai conti municipali; la volontà è quella di rappresentare un punto di rottura con questa situazione debitoria, bisogna cercare di apportare dei miglioramenti in una logica di continuità perché non conta che ci sia Pistoni oppure Casell, bensì l’Amministrazione cittadina: è necessario andare oltre certe visioni politiche e utilizzare il buon senso per creare positività”. E poi  sulla questione “moschea” di via Cavour. “Siamo sereni, il quesito riguarda una pratica edilizia; il resto non conta, attendiamo  i ricorsi  promossi da altri”. Su un aspetto, Pistoni è chiaro. “Non si può parlare in modo distaccato di Sgp, perché questa è una società strumentale del Comune: l’assetto societario di Sgp va rivisto perché da un punto di vista strutturale ci sono meccanismi da allineare, vanno aumentati i controlli per permettere una migliore razionalizzazione delle spese altrimenti questa autonomia diventa libertà incontrollata. Gli aumenti , sono indispensabili per fornire risposte; i maggiori introiti derivanti dalle aliquote Imu e Tasi ( + 500mila euro) costituiranno una sorta di tesoretto, un fondo fuori bilancio  per potere intervenire in territorio cittadino”. C’è un discorso cui il sindaco rivolge le sue attenzioni:”Ci sono da affrontare gli sfratti degli uffici tecnici e della Polizia municipale, allora penso sia necessaria una catalogazione dei beni appartenenti al patrimonio pubblico per poter trovare una giusta collocazione perché non è facile trovare ambienti idonei ad ospitare certi insediamenti cha necessitano di spazi e collegamenti particolari: penso ad eventuali permute da offrire ai proprietari degli immobili ove ora siamo in locazione, questo potrebbe costituire un vantaggio per ambedue le parti in causa.