La profonda trasformazione che interessa il PD  a livello nazionale comincia a produrre le prime fratture anche a livello locale: Enrico Maria Sighinolfi, rappresentante democratico di stampo civatiano che a Sassuolo ebbe un ruolo importante a livello di segreteria di partito abbandona definitivamente il Partito Democratico. Già l’esilio da Sassuolo nel 2014, quando a chi si era speso senza riserve a livello comunale fu dato il benservito con il contentino della carica di segretario del circolo di partito Manzolino-Riolo-Rastellino , fu qualcosa di doloroso e inaspettato, ora è lo stesso ad esternare i propri convincimenti “Ho trovato casa laddove posso ancora, credo più coerentemente, stare dalla parte di chi sento affine a me: coloro che hanno meno rendite e meno giustizia degli altri.” . In questo modo, Sighinolfi commenta il suo approdo tra i Democratici Progressisti, la nuova formazione politica di Bersani e D’Alema; ma, quella che potrebbe essere considerata una scelta personale in realtà è un segnale dei tanti “mal di pancia” interni al PD. Tra l’ala bersaniana e quella renziana sono diverse le questioni che fanno discutere; per il momento il primo cittadino Claudio Pistoni,  capofila a Fiorano del comitato pro Bersani nel 2012, ha chiesto di mantenere un profilo basso e continuare ad impegnarsi per il bene della città dall’alto della sua posizione gestionale cercando di evitare scissioni o defezioni a livello di macchina amministrativa.  Per Sassuolo la situazione attuale non dovrebbe creare grossi quesiti nell’immediato, ma in futuro si possono ipotizzare diverse defezioni. In questo senso Susanna Bonettini, Sonia Pistoni e Renzo Catucci potrebbero esternare le loro perplessità e avvicinarsi alla sinistra cittadina che da tempo ha interrotto ogni rapporto col PD; c’è la corrente renziana con i casi del consigliere Gino Venturelli , ormai corpo estraneo interno al Partito Democratico e dell’assessore Giulia Pigoni con la quale sono diversi i punti d’attrito con il sindaco. Sandro Morini, ex assessore di pattuzziana memoria, ha chiesto ad Alessandro Poggi   di riaccendere i motori di Concretamente, l’associazione che ha in Graziano Pattuzzi il suo Presidente onorario e che potrebbe tornare utile per raccogliere fondi e consensi a partire da Giorgio Barbieri, leader di Sassuolo 2020 che i renziani vorrebbero portare nella galassia Dem passando appunto per Concretamente. Bloccata la scissione per ora, ma ci sarà la resa dei conti; a sinistra qualcosa si comincia a muovere ricordando che i veleni interni al PD portarono all’elezione di primo cittadino di Luca Caselli…