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Nel recente passato, Il movimento dei Giovani Padani si era più volte espresso per la necessità di rendere efficienti i trasporti pubblici, soprattutto a beneficio di studenti e pendolari. Ma ora arriva anche un monito nei confronti di quelli che i controlli effettuati a bordo di treni e autobus hanno rilevato come “evasori fraudolenti”. «Non parliamo, infatti, della dimenticanza di fare il biglietto legata ad un caso isolato, ma di persone che viaggiano sistematicamente a spese degli altri sui mezzi pubblici.» A dirlo è Carlo Piastra, referente dei Giovani Padani Emilia, che cita un controllo campione eseguito da Trenitalia, lo scorso febbraio: per la cronaca, su 7300 persone controllate, circa il 10% non era in possesso di un titolo di viaggio, sulla tratta Piacenza-Bologna-Rimini. Non va meglio sulla linea Bologna-Piacenza (tasso di evasione attorno al 12%). Va un po’ meglio sui bus di linea, dove Tper (nel 2015) ha effettuato 3,3 milioni di controlli, effettuando 222mila multe. Con una riduzione del 7% in un anno. «Ancora molte, comunque – dice Piastra – anche perché c’è chi queste contravvenzioni fatta da capitreno o polizia tributaria non le paga per nulla e continua a viaggiare infischiandosene. La soluzione – conclude – esiste: denunciare l’insolvenza fraudolenta, come prevede il codice penale, ed evitare le lungaggini dell’iscrizione a ruolo delle multe non pagate. Solo con un atteggiamento più severo si eviterà che sia l’intera collettività a pagare per il soliti “furbetti del vidimatore”.»

Giovani Padani Emilia