«I massacri delle foibe e dell’esodo dei circa 350.000 Giuliano-Dalmati nell’immediato dopoguerra sono ancora oggi un argomento che suscita vivaci polemiche nazionali, anche se bisogna ammettere che rispetto agli anni passati, il clima di discussione è notevolmente migliorato. Fino a qualche decennio fa, infatti, sulla sorte degli Italiani vittime delle persecuzioni del Maresciallo Tito si era mantenuto un rigoroso silenzio. Tuttavia, un punto fermo, inaspettato rispetto a quanto avvenuto da parte dei suoi predecessori, lo ha posto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha definito in modo categorico questo evento un genocidio a danno degli italiani: una vera e propria pulizia etnica dall’italianità in quelle terre, motivata dall’avvento del regime comunista.» spiega Marina Messori, consigliere comunale di Formigine.

«Ritengo dunque opportuno che anche a Formigine, come in altri Comuni della Provincia, sia presente un monumento o un toponimo per mantenere viva la memoria storica relativamente alle violenze subite da nostri connazionali in terre d’Istria, Fiume e Dalmazia.
Dal momento che Norma Cossetto, Medaglia d’Oro al Merito Civile, rappresenta il simbolo delle donne barbaramente violentate e uccise dai partigiani comunisti (che secondo lo storico Giampaolo Pansa, contando anche quelle trucidate dopo il 25 aprile 1945, sono state ben 2.365), auspico in una votazione unanime del Consiglio Comunale per intitolarle il tredicesimo parco casinalbese.» continua Messori.
«Ma la battaglia del ricordo non è ancora conclusa. Si concluderà, forse, quando in ogni scuola verrà raccontata questa verità ancora da alcuni negata, quando ogni giovane italiano crescerà conoscendo quanto accaduto sul fronte orientale nelle terre d’Istria, Fiume e Dalmazia.
Per questo motivo, ho aderito alla campagna di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, e chiederò in Consiglio Comunale, auspicando nella collaborazione di tutte le Associazioni studentesche, di domandare in Provincia di proiettare negli istituti superiori di secondo grado “Red Land – Terra Rossa”, la prima coraggiosa pellicola a narrare di questi fatti, boicottata dalla grande distribuzione cinematografica e attaccata da gran parte della sinistra che vuole oscurare quanto avvenuto o minimizzarlo.»

Marina Messori
Consigliere Comunale Formigine













