I militari dell’Arma della Compagnia di Sassuolo hanno arrestato nel pomeriggio di ieri, lunedì 13 aprile, in flagranza di reato una coppia convivente, un uomo di 36 anni e una donna di 43, entrambi originari della Campania. L’accusa per i due è di truffa aggravata, i due hanno architettato un raggiro ai danni di un pensionato sassolese. Il 36 enne in questione fingendosi un maresciallo ha contattato la vittima telefonicamente, comunicando la necessità di controllare a domicilio alcuni beni per evitare possibili conseguenze penali per un fantomatico ricorso giudiziario già in essere; il pensionato è caduto nel tranello e ha accettato la visita di un’incaricata. A questo punto entra in scena la complice del sedicente carabiniere: la 43 enne, che convive col 36 enne in provincia di Napoli, si è fatta consegnare 109 monete pregiate in oro, argento e bronzo, alcune delle quali rarissime: valore di diverse centinaia di migliaia di euro. L’anziano ha raccontato l’episodio ad una pattuglia di Carabinieri che stava perlustrando la zona: in pochi istanti i militari insospettiti dai movimenti di un uomo, il truffatore 36 enne, che stava aspettando la complice in auto per dileguarsi col bottino, hanno proceduto al controllo del sospettato; nel frattempo, a breve distanza, la 43 enne veniva fermata mentre col malloppo tentava la fuga a piedi. Ambedue sono stati arrestati, nella mattinata odierna, presso il Tribunale di Modena si è svolta l’udienza per la convalida del fermo: per la coppia, responsabile del furto sono stati decisi gli arresti domiciliari nella residenza dei due in provincia di Napoli, oltre al divieto assoluto di comunicare con persone diverse dai conviventi. Carabinieri e forze di Polizia invitano la cittadinanza a diffidare di richieste di denaro o beni in quanto nessuno è autorizzato a richiedere denaro od oggetti, in caso di dubbi o perplessità chiamare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112













