Che fine ha fatto la nutrita rappresentanza sassolese vicina alle idee politiche di Pippo Civati?Ricordiamo che nel novembre 2013 veniva presentato ufficialmente a Sassuolo il comitato a sostegno della candidatura di Pippo Civati a presidente nazionale del Partito Democratico attraverso alcune figure che ruotaano nell’orbita PD: Nadia El Barrami, Renzo Catucci, Roberto Chersoni ed Enrico Maria Sighinolfi. In città la componente civatiana era numericamente e politicamente rilevante: in ambito municipale l’ala civatiana raccolse alle primarie il 13,8%. Tutto questo alla luce della creazione del nuovo partito fondato da Civati, Possibile, che finora non ha alcun rappresentante cittadino in un certo senso incuriosisce ed impone qualche riflessione. Proprio in questi giorni il partito di Civati, Possibile, ha lanciato una campagna referendaria su quattro grandi temi: democrazia e sovranità popolare, riconversione ecologica dell’economia, tutela dei diritti dei lavoratori, tutela della docenza e dell’apprendimento che è coordinata a livello provinciale da Maria Laura Morescalchi ma che non trova attivisti a Sassuolo tanto che nemmeno “gli ex civatiani” oggi in consiglio comunale hanno ancora fatto pervenire la propria disponibilità ad autenticare le firme. Pare che la dirigenza PD per evitare uscite significative dai ranghi del proprio schieramento verso il nuovo gruppo civatiano abbia dato ai probabili partenti, Roberto Chersoni era vicinissimo a diventare coordinatore cittadino di Possibile, abbondanti garanzie di una valorizzazione dei “possibili fuggitivi” già in questa legislatura. In sostanza la legge dei grandi numeri o se vogliamo ubi maior minor cessat. Padronanza assoluta del mondo PD in ambito locale: le diverse anime presenti nel variegato panorama di sinistra controllate a colpi di bastone e di carota. In alcuni casi usate le maniere forti come contro l’area socialista, esclusa ed accantonata, in altre circostanze si è fatto ricorso alle armi della diplomazia: per governare servono dominio ed equilibrio o per meglio dire spada e fioretto













