In queste ore si decide lo scacchiere comunale che affiancherà il sindaco Claudio Pistoni nella gestione cittadina. A questo proposito l’ex sindaco di Fiorano era stato chiaro fin da subito: Sassuolo dopo cinque anni di governo cittadino di centrodestra, con una politica imperniata sulla sicurezza, doveva tornare ad essere espressione di quella socialdemocrazia in salsa emiliana la quale è sinonimo di un buon vivere. Tanti i segnali di rottura in questo senso con la giunta Caselli: parlando di sassolesità siederà in consiglio comunale una ragazza di origini marocchine Nadia El Barrami, apertura al dialogo ed al confronto con la comunità islamica per la realizzazione di una “moschea, la voglia di eliminare la scritta Sasol dai cartelli ai diversi punti d’accesso in territorio comunale per sostituirla con parole di benvenuto scritte in lingua inglese. Una città figlia del mondo, improntata all’inclusione senza più un assessorato ad hoc dedicato alla sicurezza; però, alcuni episodi di microcriminalità destano preoccupazione tra i rappresentanti della locale segreteria Pd. Sulla questione l’ala più moderata del partito democratico sembrerebbe aver rivolto tre richieste all’entourage del primo cittadino:per non aumentare la tensione sarebbe meglio “congelare” il discorso “moschea” per almeno un annetto così come sarebbe bene evitare sia l’eliminazione della scritta Sasol sia la rinuncia all’assessore con delega alla sicurezza. Sul punto torna prepotentemente il nome di Giuseppe Megale per l’incarico suddetto: scelta gradita alla corrente renziana interna. Intanto su Facebook sale la polemica, con dichiarazioni poco oxfordiane relativamente alla crescente microcriminalità in territorio municipale:addirittura un candidato nelle liste Pd alle recenti Comunali arriva a lanciare accuse dietro agli episodi di microcriminalità: “C’è il sospetto che questi furti siano organizzati da coloro a cui fa comodo far pensare che la sicurezza è calata in solo una settimana”. Una cosa è certa: la composizione della giunta comporterà rumore all’interno del Pd; staremo a vedere se si tratterà di un momentaneo mal di pancia o di problemi più articolati e complessi.













