“Correttezza e trasparenza sono fondamentali: voglio raccontare una situazione paradossale per far sì che tutto questo non accada più alla cittadinanza”. Franca Cerverizzo non ci sta e vuota il sacco, precisando:”Da alcuni mesi devo far fronte ad un clima insostenibile in quanto il mio esercizio è diventato bersaglio di controlli a tappeto e sanzioni alle automobili dei clienti del mio bar da parte di un addetto di Polizia municipale, avevo avvertito della cosa il dirigente capo Stefano Faso e l’allarme sembrava essere rientrato. Il comportamento un tantino sopra le righe del vigile si è notevolmente intensificato verso la fine del 2015 e addirittura una consigliera PD, Nadia El Barrami, andando ben oltre i suoi poteri ha fatto un accesso agli atti relativi a questa storia: un interesse del tutto estraneo all’attività amministrativa della rappresentante del civico consesso. Un abuso bello e buono che non può trovare la minima giustificazione -puntualizza – io da ex consigliera contesto l’utilizzo del potere, un uso davvero fuori dai canoni: un intervento interessato visto che l’esponente politica vive more uxorio con l’addetto della Polizia municipale; le questioni personali devono essere protette e riservate allora perché è stato fatto intervenire il PD locale?”. La cosa rischia di scatenare un vero e proprio putiferio tra i democratici: di un certo spessore il fatto che si sia richiesto un accesso alle memorie in nome e per conto del PD, il sindaco Claudio Pistoni è a conoscenza dell’accaduto?. “Il non sapere non può scusare, è necessario un maggior controllo” riferisce Cerverizzo che prosegue “E’ assurdo si agisca in veste istituzionale senza la necessaria vigilanza: calpestare i diritti di un cittadino in nome di una carica o di una divisa è davvero poco piacevole”.La vicenda rischia di avere forti ripercussioni soprattutto a proposito dell’incarico della consigliera PD tanto che si sono levate parecchie voci in merito ad una possibile richiesta di dimissioni della stessa; la nostra interlocutrice riferisce:”Sono per il rispetto delle regole e delle leggi, il problema non è avere dei controlli all’attività poiché non ho nulla da nascondere e poi ricevere tante attenzioni può anche essere d’aiuto in un periodo di forte micro-criminalità -conclude, ironicamente -la vigilanza non mi manca…”.Umorismo a parte la questione ha creato imbarazzo e disagi, ma la vicenda rischia davvero di riservare sorprese di un certo tenore: ne vedremo delle belle. Storie di diatribe interne ai democratici dicono si sia trovato il modo per portare alle dimissioni della El Barrami: in questo senso le posizioni della consigliera di assoluta apertura nella vicenda Gender hanno creato fratture e divisioni…













