La situazione dei corsi d’acqua modenesi è sotto gli occhi di tutti: alvei pieni di vegetazione, argini trascurati, manutenzioni rimandate. Con l’autunno ormai alle porte e le prime piogge in arrivo, questo significa una sola cosa: rischio esondazioni.
Non è accettabile – interviene Ferrari Massimiliano – che, anno dopo anno, si continui a parlare di prevenzione senza mai intervenire davvero. Lo Stato e la Regione Emilia-Romagna, che hanno in mano le competenze e le risorse, stanno lasciando scoperto un intero territorio, esponendo cittadini, famiglie e imprese a pericoli gravissimi.
Noi di Patto per il Nord Modena diciamo basta, -interviene Ghelfi Riad-. Non si può continuare a inseguire le emergenze quando l’acqua è già uscita dagli argini. Serve un piano immediato di pulizia e messa in sicurezza dei fiumi, oggi, non domani. Ogni giorno perso è un rischio in più che ricade sulle spalle della nostra comunità.
In più, ribadiamo con forza che se i fondi restassero sul territorio, come proponiamo da sempre, i fiumi sarebbero gestiti e curati dai Comuni in collaborazione con la Provincia. In questo modo ci sarebbe una responsabilità diretta e concreta, perché chi vive nei territori conosce meglio di chiunque altro le criticità reali dei fiumi che li attraversano. Non può essere Bologna o Roma a decidere da lontano: serve una gestione vicina alla gente, per garantire davvero sicurezza e prevenzione.
Difendere i modenesi significa fare manutenzione, non scaricare responsabilità e far finta che il problema non esista. 

Ghelfi Riad-
Coordinatore provinciale Patto per il Nord Modena
Ferrari Massimiliano
Responsabile agricoltura – ambiente – territorio Patto per il Nord Modena













