Patto per il Nord Modena: la legge Calderoli penalizza l’Appennino modenese, serve un impegno concreto della Regione e di Muzzarelli 
 
 La nuova Legge 131/2025, nota come legge Calderoli sulla montagna, rischia di penalizzare gravemente l’Appennino modenese. I criteri altimetrici adottati — in particolare la soglia minima di 600 metri per il centro abitato — potrebbero escludere molti comuni storicamente montani della provincia di Modena dall’elenco ufficiale dei territori beneficiari di incentivi, servizi e risorse.
Secondo le nostre stime, diversi comuni del medio-basso Appennino modenese potrebbero perdere lo status di “comune montano”, con conseguenze negative per famiglie, cittadini e imprese che già vivono condizioni di marginalità, spopolamento e difficoltà nell’accesso ai servizi essenziali.
“Il nostro territorio non può essere penalizzato da criteri rigidi e astratti”, dichiara Ghelfi Riad, segretario provinciale di Patto per il Nord Modena. “La montagna modenese ha bisogno di politiche concrete, risorse certe e strumenti che valorizzino le sue comunità. Al contrario, questa legge rischia di dimenticare territori fragili che contribuiscono all’ambiente, all’economia e allo sviluppo sociale dell’intera provincia”.
L’assessore di Zocca Livio Degliesposti aggiunge: “Chiediamo con forza che i soldi delle tasse IMU restino direttamente ai comuni montani, perché sono le comunità locali a conoscere meglio le proprie esigenze e a garantire servizi essenziali ai cittadini. Non possiamo accettare che una legge nazionale decida di sottrarre risorse ai comuni che già faticano a sostenere famiglie e imprese sul territorio.”
Non possiamo inoltre non evidenziare l’atteggiamento del consigliere regionale  Muzzarelli, che critica  la legge a livello nazionale, ma non sta portando avanti, come Regione, iniziative concrete per difendere le entrate fiscali dei comuni montani e garantire il mantenimento sul territorio del gettito IMU. “Criticare la legge fuori dai confini della nostra regione è troppo poco”, aggiunge Ghelfi Riad. “Ci aspettiamo un impegno reale sul federalismo fiscale: la Regione deve collaborare con i comuni e con i territori montani per proteggere le risorse locali e combattere lo spopolamento”.
Patto per il Nord Modena ribadisce la propria disponibilità a lavorare insieme alle istituzioni regionali e locali per garantire che i comuni montani modenesi non vengano lasciati ai margini da una legge che, così com’è, rischia di penalizzare l’intero Appennino