Dal 2 maggio 2025, in Emilia-Romagna è entrata in vigore una nuova tassa mascherata: 2,20 euro per ogni confezione di farmaco di fascia A, fino a 4 euro per ricetta. Una misura che colpisce soprattutto anziani, malati cronici e famiglie già in difficoltà economica.
 
Ori Daniele, responsabile organizzativo di Patto per il Nord Emilia, commenta:
“Colpire chi ha più bisogno non è solo ingiusto, è un errore politico. La Regione avrebbe dovuto tagliare sprechi e inefficienze invece di scaricare i costi sui cittadini più fragili.”
 
Ghelfi Riad, coordinatore provinciale di Patto per il Nord Modena, aggiunge:
“Pagare per curarsi significa trasformare un diritto universale in un privilegio. Non bastano esenzioni parziali: milioni di cittadini continueranno a pagare di tasca propria per farmaci indispensabili. È una tassa sulla malattia, nient’altro.”
 
La giunta De Pascale parla di “sostenibilità del sistema”, ma continuare a finanziare eventi, consulenze e progetti senza priorità mentre si chiede ai cittadini di pagare persino davanti al bancone della farmacia è un paradosso.
 
Patto per il Nord denuncia con forza questa scelta e chiede:
 
l’abolizione immediata dei ticket sui farmaci;
 
la revisione del bilancio regionale;
 
un piano serio di lotta agli sprechi e di riorganizzazione della spesa sanitaria.
 
 
Ori Daniele conclude:
“Le risorse ci sono: basta volerle trovare. La salute non può diventare un terreno di cassa, ma deve tornare ad essere ciò che è: un diritto inviolabile, garantito a tutti”