Giovedì 10 ottobre in Florim Gallery si è svolto il terzo appuntamento del calendario 2024 degli “Incontri della salute” gli eventi gratuiti promossi da Florim, Ospedale di Sassuolo e Azienda USL di Modena con l’obiettivo di accrescere nelle persone del territorio la cultura della prevenzione e dei sani stili di vita.

 

Con l’arrivo dell’autunno il nostro organismo deve adattarsi alla situazione contingente e molte patologie stagionali tendono a riacutizzarsi colpendo un numero crescente di persone, la malattia da reflusso e la dispepsia sono tra queste. Non è solo una questione di variazione delle temperature, che quest’anno sono state estremamente repentine, ma i cambiamenti cui dobbiamo sottostare sono molteplici e alcuni di questi possono influire sul buon funzionamento del nostro organismo. Si tratta di condizioni molto comuni che interessano un’alta percentuale della popolazione mondiale, senza distinzioni di età o genere.

 

La dott.ssa Marcella Camellini (Coordinatore scientifico delle attività formative presso il Centro Salute e Formazione, Medico dell’U.O. di Cardiologia – Ospedale di Sassuolo S.p.A.), moderatrice del 45° “Incontro della salute”, ha posto l’accento su quanto, in questo contesto, informazione e prevenzione assumano un ruolo cruciale – “L’inquadramento diagnostico e la gestione terapeutica di queste patologie è spesso complessa perché prevede da parte del paziente una iniziale presa di coscienza per intrepretare i sintomi che a volte si presentano in modo atipico. Capire ciò che succede e individuare a chi rivolgersi può rivelarsi un percorso frustrante per il soggetto andando ad aumentare i fattori di rischio psicologici legati ad ansia e stress. Per questo la divulgazione è fondamentale: accrescendo la consapevolezza del paziente si possono abbreviare i tempi e l’efficacia del trattamento.”

 

Due esperte hanno affrontato il tema da prospettive diverse: la dott.ssa Anna Maria Manila Primerano (Responsabile Servizio di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva – Ospedale di Sassuolo S.p.A) ha fornito dettagli utili sulla gastroscopia, spiegando come, quando e perché sia necessario eseguire l’esame e come prepararsi, specificando: “Spesso la sintomatologia viene sottovalutata quando invece è un importante campanello di allarme che va riconosciuto prima che si presentino delle complicanze compromettendo i tempi di guarigione“.

 

La dott.ssa Maria Chiara Boni (Dirigente Medico Medicina Interna – Ospedale di Sassuolo S.p.A) si è concentrata sull’approccio terapeutico: “La dispepsia funzionale ha un impatto negativo sulla vita del paziente, connota una perdita di produttività sul lavoro ed è associata a una diminuzione della qualità di vita che portano ansia e depressione causando spesso disturbi del comportamento alimentare peggiorando ulteriormente la situazione. Occorre quindi un approccio terapeutico su più fronti: medico, psicologico e nutrizionale“.

 

 

 

 

Centro Salute e Formazione | Gli “Incontri della salute” si inseriscono nelle attività promosse dal Centro Salute e Formazione, un modello che coniuga la cultura industriale e quella sanitaria promuovendo, grazie alla partnership con l’Ospedale di Sassuolo Spa e ai suoi istruttori, corsi di formazione, ricerca e simulazione medica avanzata per gli operatori sanitari e non di grandi e importanti strutture sanitarie locali (Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, Azienda Usl di Reggio Emilia e Azienda Usl di Modena). Situati nella sede Florim di Fiorano Modenese (MO), gli spazi del Centro – primo e unico esempio in Italia all’interno di una industria privata – si sviluppano su una superficie di 600 mq e comprendono una sala in grado di ospitare oltre 100 persone, due sale attrezzate con manichini-robot per le simulazioni e otto aule per seminari e lezioni. I docenti istruttori dell’Ospedale di Sassuolo S.p.A. sono tutti certificati “American Heart Association (AHA), la più antica e autorevole organizzazione americana che pubblica, a livello mondiale, le linee guida per la rianimazione cardiopolmonare e il trattamento delle emergenze cardiovascolari. Dal 2014 il Centro ha promosso 42 incontri su tematiche diverse, cinque dei quali si sono svolti in formato digitale durante il periodo della pandemia.