
Sono passati quattro mesi, quattro lunghissimi mesi nei quali Lorenzo Pasciuti è rimasto lontano dal rettangolo verde. Una sofferenza per la bandiera e capitano del Carpi. “La prossima settimana saranno passati quattro mesi dall’operazione. Mi sento bene, sto già facendo parte del lavoro con la squadra e ho tanta voglia di tornare in campo ma non voglio prendere rischi avventati. Intento sono felice di essere tornato in questo gruppo. È stato l’infortunio più grave della mia carriera ed è stato duro stare lontano per tre mesi da Carpi. Ringrazio la mia famiglia che mi è stata vicina a Roma”, dice il centrocampista che evidenzia come la sua e assenza, e quella di Di Gaudio possa aver pesato nell’economia di un campionato abbastanza tribolato. “La mia assenza insieme a quella di Di Gaudio? Io e Totò abbiamo sempre giocato sin dalla C2. Può essere che la nostra mancanza possa aver condizionato il rendimento della squadra, ma mettiamoci anche un po’ di sfortuna e altri fattori. Siamo comunque a 2 punti dal nostro obiettivo e speriamo di raggiungerlo nelle ultime sette partite. Speriamo che la sfortuna finisca presto“, spiega Pasciuti che fa il parallelo tra l’anno che ha portato i biancorossi in massima serie, e questo nel quale invece il Carpi sta faticando e non poco.
“Nell’anno della promozione in Serie A ci andava tutto bene, quest’anno ci sta girando quasi tutto male, però ci riteniamo fortunati perché nonostante tutte le difficoltà siamo più vicini ai Play-off che ai Play-out. La retrocessione è stata dura da smaltire, ma questa stagione non è finita e può avere ancora qualcosa da dire“.













