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“L’ho sempre detto il PD renziano è un’incompiuta, ma non è tutta colpa degli altri. Di errori ne abbiamo commessi anche noi di area Renziana.”.. A parlare in questi termini è Gino Venturelli ex presidente dell’associazione Concretamente Sassuolo e attualmente consigliere comunale del Partito Democratico; l’esponente del Pd locale è più volte entrato in contrasto con la gestione comunale targata Pistoni. Secondo Venturelli e buona parte dei seguaci sassolesi dell’ex sindaco di Firenze il governo municipale di Claudio Pistoni non ha tradotto, qui, quanto messo in campo dal Partito Democratico a livello nazionale finendo per danneggiarli in termini di visibilità e consensi. Si respira aria di malcontento all’interno del gruppo renziano in città, delusioni e dissapori sono aumentati dopo l’esclusione di Giulia Pigoni, enfant prodige della politica locale attualmente assessore alla Cultura di Sassuolo e volto del renzismo militante nel distretto ceramico, dalla rosa dei candidati alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo. Niente candidatura della Pigoni nei salotti romani, ma ancora non è detta l’ultima parola: in questo senso “il peso nazionale” del renziano Matteo Richetti potrebbe rappresentare un’ancora di salvataggio per trovare qualche collegio capitolino alla giovane renziana. In diversi hanno chiesto a Giulia (Pigoni ndr) di impegnarsi a prendere per mano il Pd di Sassuolo dopo il 4 marzo e di lanciare la propria candidatura a sindaco nel 2019, ricordando le 471 preferenze personali raccolte alle Amministrative del 2014. Staremo a vedere: il Pd locale è in fermento, ripescaggio in salsa romana per la Pigoni o sua candidatura a primo cittadino sassolese? O Roma o forse sarà lotta interna…













