Ieri sera ci hai lasciati, tu non sei più qua fisicamente, ma tutto quello che hai fatto resta, resta in tutta la comunità del Circolo A.Pagliani, resta in noi.
Il tuo carattere spesso burbero , nascondeva un cuore grande, infinito , avevi ancora tante idee, eri una signora laica e religiosa ,eri generosa.
Mi chiedo ancora oggi , quanto è stata grande questa malattia, grande tanto come te, non ti sei mai accontentata di cose da poco, tu facevi sempre le cose in grande, e così è stato anche per questa malattia.

Da tutti conosciuta per la Lella , se dicevi Gisella non la conosceva nessuno.
Quante cose e quante battaglie, per poter avere il mammografo e quante discussioni , anche con presidenti di PROVINCIA , QUANTE RIUNIONI, IN TUTT E le frazioni di Sassuolo per raccogliere fondi da donare.
Quante iniziative, per gli sfollati delle alluvioni, dei terremoti, quante tombole e quante cene e tortelloni, per raccogliere un po’ di denari da usare per aggiustare il Circolo.
Siamo state tanti anni insieme nel preparare le feste dell’unità , tu al tradizionale, io al pesce.
Quante belle cene e pranzi per la società sportiva , per fare si che ci restassero un po’ di fondi per gli spogliatoi, per il campo, per le docce. Per le iscrizioni al campionato …..
Mi ricordo quando chiesi al Circolo per la prima volta di essere presenti alle fiere di Ottobre, con i tortelloni e mi chiedesti se ero matta, poi dicendomi di si dicesti anche che eravamo matte il 3 o 4.
Con tua figlia e le altre siamo andate con i tiramolla alle giornate del gusto a Modena, poi sei stata alle iniziative del giro d’Italia con i tortellini, tante iniziative che non riesco a ricordare in questo momento.
Mi ricordo quanta pasta preparavi per i tortellini e tortelloni, e i ripieni, , e mi chiedevi sempre hai fatto le telefonate? Ti sei ricordata di tizia , caia e sempronia?, così facciamo in tempo a cuocere prima della serata, e magari evitavamo di dovere lavorare in poche anche il giorno dopo.
Mi ricordo quando ti presentai l’idea di fare un libro, Il vino della luna, ne parlammo molto , poi la casa editrice incontri , credette nella nostra idea , e allora tu a contattare delle persone, coordinare insieme a me tutte le interviste , e stilare quella lunghissima lista di scutmai, soppranomi, abbiamo riso moltissimo a ricordare , tu ed Ermete e Danilo, e tanti altri tutte le “ boiate che dicevate” , tutte le battute in dialetto, tutte le avventure durante e dopo la guerra.
Abbiamo recuperato storie, nomi e volti , che ci hanno ridato la nostra memoria, la memoria di Borgo Venezia. La memoria del fiume, e le storie d’amore che avete raccontato. Bellissime e autentiche.
Qualche volta eri giù di corda, perché guidare 1 circolo per oltre 25 anni è stato faticoso, e poi le regole, le richieste del Comune,che a volte per te erano difficili da compilare. Anche per preparare certi menù ci consultavamo spesso.
E il mare di tortellini che facevi , per le fiere, per beneficenza, per e con tua figlia. Ti lamentavi poche volte per il dolore alla tua “ gambona” , che nei giorni di troppo lavoro si gonfiava a dismisura.
Ti abbiamo voluto molto bene, sei stata un punto di riferimento importante per tanti e tante, proverbiali le gite, per le ricorrenze sempre in prima fila Il 25 Aprile, la strage di Manno , 8 marzo, il Carnevale, la Tombola per la befana dei bambini, la ricorrenza della scuola per il 25 aprile , le pizzate per i bambini, il gelato alla fine dell’anno scolastico, la rottura del grande uovo per i bambini a Pasqua , . Quanto lavoro e quanta cura nel preparare tutto.
Nessuno potrà dimenticare tutto quello che hai fatto, dalla casina popolare a questo bellissimo circolo , passando tra tante peripezie e anche tante gioie.
Ti salutiamo Lella, e ti ringraziamo per quello che ci hai dato, e insegnato, ma credo che mai nessuno riuscirà a fare quel gnocco meraviglioso che facevi tu e anche il ripieno dei tortellini.
Grazie e che il vento ti porti dove vuoi andare , che tu possa ancora ridere e giocare ancora a piNnacolo in qualche circolo , sempre che siano riusciti ad organizzarsi nell’aldilà, in quel caso ci penserai tu a farlo. Ciao da Borgo Venezia e dagli amici .