SASSUOLO-UDINESE 0-0

SASSUOLO (4-2-3-1): Consigli; Ayhan, Marlon, Ferrari, Rogerio; Lopez (91′ Obiang), Locatelli; Berardi, Traorè (46′ Muldur), Boga (64′ Defrel); Caputo (77′ Raspadori).

A disposizione: Turati, Vitale, Kyriakopoulos, Peluso, Bourabia, Magnanelli, Schiappacasse.

Allenatore: Roberto De Zerbi.

UDINESE (3-5-2): Musso; Becao, Nuytinck, Samir; Stryger Larsen, De Paul, Arslan, Pereyra, Zeegelaar; Pussetto (64′ Deulofeu), Okaka (84′ Lasagna).

A disposizione: Gasparini, Scuffet, Ouwejan, Makengo, Bonifazi, Molina, Ter Avest, Nestorovski, Forestieri, De Maio.

Allenatore: Luca Gotti.

Arbitro: Eugenio Abbattista di Molfetta.
Assistenti: Mauro Galetto di Rovigo e Sig. Vittorio Di Gioia di Modena.
IV Uomo: Luca Massini di Termoli.
Assistenti VAR: Luca Banti di Livorno e Stefano Liberti di Pisa.

Ammoniti: 9′ Pussetto (U), 16′ Nuytinck (U), 31′ Traorè (S), 43′ Ferrari (S)

Un pareggio a reti bianche al termine di una partita avara di emozioni: davvero una gara deludente giocata a ritmi lenti. Sassuolo incapace di creare grattacapi alla retroguardia dei friulani, azioni prevedibili e scarsamente incisive. Un possesso palla fine a sé stesso, neroverdi poco brillanti: la verità è che senza Djuricic e con Berardi e Caputo non in perfette condizioni le cose si siano maledettamente complicate contro una squadra abile a difendersi come l’Udinese. Al Sassuolo non riesce la conquista della vetta del campionato, almeno fino alla sfida tra la capolista Milan e l’Hellas in programma a San Siro domenica sera, un punto che consente al gruppo di De Zerbi di salire a quota 15 punti in classifica e di mantenere l’imbattibilità stagionale in serie A al termine di sette turni. Prossima sfida, al dopo la sosta per le partite delle diverse rappresentative nazionali, sarà la sfida in trasferta contro l’Hellas in programma domenica 22 novembre ore 15

“Sono rammaricato per il risultato e per il fatto di non aver mai tirato in porta; fino alla trequarti siamo stati perfetti, ma dobbiamo osare di più e migliorare nel dettaglio: serviva un pochino di sana follia e l’assunzione di responsabilità”. Mister De Zerbi, preciss:”Abbiamo avuto anche maturità nel non prestare il fianco alle incursioni avversarie – puntualizza – incontri come questi si vincono attraverso smarcamenti e attaccando la profondità, serve una giocata di qualità ma tra assenze e diversi elementi non al meglio non siamo riusciti ad impensierire più di tanto la formazione avversaria – termina – potevo inserire una torre in fase offensiva, ma quando hai un’identità così è difficile cambiare stile:a pochi secondi dalla fine cercavamo ancora il palleggio per entrare in area palla a terra”