Segnali inequivocabili di un mondo parallelo; accanto ai frequentatori dell’area verde del quartiere Braida, bambini accompagnati dai loro genitori ed anziani insieme alle loro badanti, sono diverse le presenze di persone senza fissa dimora che bivaccano in qualche angolo del Parco Amico. Giacigli di fortuna, residui di cibo e le zone più nascoste dei giardinetti adibite a vespasiani a cielo aperto: lo spettacolo è tanto imbarazzante quanto indecoroso. La situazione è questa, per il momento non esiste un allarme sicurezza legato all’ordine pubblico nonostante il commercio di stupefacenti in zona continui senza sosta: lo spaccio avviene nelle ore in cui il Parco Amico è quasi deserto e la vendita illegale avviene lontana da occhi indiscreti. Meglio stendere un velo pietoso riguardo il rispetto per spazi destinati alla collettività ed attrezzature pubbliche: totale disprezzo da parte di alcuni per il bene comunitario, non ci può essere integrazione senza il rispetto per le regole basilari del buon vivere. Comportamenti di chi vive ai margini e con i suoi modi di agire, con la totale o quasi assenza di socialità, costringe la cittadinanza locale a ridimensionare scelte e gusti legati alla propria libertà. Si respira una sorta di lock down senza soluzione di continuità, alcuni punti dell’area verde sono inaccessibili; cantoni da evitare, lasciati al controllo di disperati e di chi vive di espedienti.
Un aspetto che deve fare riflettere è questo: un’ infrastruttura, nel caso specifico un tendone utilizzato per ritrovi e momenti ricreativi, è usato come uno scivolo: oltre al rischio per l’incolumità degli avventori, la cosa che colpisce e rattrista è che diverse persone guardino compiaciute questa “bravata”, quasi fosse un’esibizione. Atmosfera strana al Parco Amico, qui gli spazi non si vivono, non si frequentano e men che meno si condividono; bensì, si sono create zone fuori controllo: prove inconfutabili di chi voglia il comando ed il pieno controllo di alcuni luoghi. Qualcosa che è nella disponibilità di tutti, diventa inevitabilmente potere abusato da parte di pochi: l’area intorno al tendone, succitato, utilizzata come discarica o nel peggiore dei casi come wc: viene proposto del cibo durante feste e manifestazioni !. Tutto senza ritegno e senza alcun riguardo, questo non è certo l’esempio di una funzionale immigrazione
Parco Amico: zone fuori controllo tra giacigli e vespasiani













