Nuova ordinanza per limitare i contagi ed evitare di finire in zona arancione: in questo senso, il presidente Bonaccini ha adottato un provvedimento introducendo nuove restrizioni. Nei giorni festivi è previsto lo stop ad ogni attività di vendita, anche gli esercizi di vicinato. Restano aperti la domenica farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie e edicole. Ancora, la domenica possono continuare a lavorare anche bar e ristoranti pur nei limiti previsti dal DPCM in vigore. La vendita con consegna a domicilio è invece sempre consentita e viene “fortemente raccomandata”. Chiusura il sabato e la domenica dei negozi di media e grande superficie quindi serrande abbassate a centri commerciali, outlet, parchi commerciali, negozi di tecnologia e tutti gli altri mega store.Tale divieto non vale per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole. Durante tutti i giorni della settimana, si entra nei negozi una sola persona per nucleo familiare, a meno che non si accompagni disabili o ragazzini sotto ai 14 anni. Per quanto concerne bar e servizi di ristorazione: dalle ore 15 alle 18, si potrà consumare nei bar e nei ristoranti solo se seduti al tavolo, fuori o dentro agli esercizi commerciali. Questo divieto, è una sorta di ‘norma anti spritz’ per evitare assembramenti anche tra coloro che non rinunciavano all’aperitivo anticipando le ore 18. In tema di mascherina, questa è obbligatoria e va indossata appena si esce di casa. Unica eccezione i bambini fino a 6 anni e disabili;se ci si abbassa la mascherina per mangiare, bere o fumare una sigaretta, dovrà in ogni caso essere rispettata la distanza minima. Parlando di mercati, nessuna vendita su area pubblica o privata a meno che non vi siano Piani dei Comuni che prevedano regole di specifiche (perimetrazione, varchi di accesso e uscita distinti, sorveglianza pubblica e privata sull’applicazione delle regole di distanziamento). Vietata l’attività sportiva nelle strade e nelle piazze del centro storico delle città, né nelle aree solitamente affollate. Resta invece concessa nei parchi pubblici, nelle zone verdi della città e nelle zone rurali: nel rispetto della distanza di due metri. Nuovi limiti in tema didattico: alle elementari e alle medie sono sospesi l’educazione fisica, lezioni di canto e lezioni di musica con strumenti a fiato; l’ordinanza prevede che tutte le attività di formazione dovranno essere svolte a distanza (esempio: corsi di lingua, di teatro, fotografia, ecc.). Fermo a ritrovi ed assembramenti ma è sempre possibile lo spostamento tra comuni e province