Dura presa di posizione del consigliere provinciale di Forza Italia sulla violenta rissa di ieri pomeriggio, venerdì 31 marzo, intorno alle ore 16.30 al parco Novi Sad di Modena. Tragico il bilancio degli scontri tra giovani della comunità pakistana: un 16 enne accoltellato è deceduto, un 22 enne ferito è ricoverato in prognosi riservata

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Le giustificazioni sociologiche sul perché o il percome non possono essere l’unica risposta delle istituzioni. Oggi bisogna fare i conti con la realtà che ci dice che la misura è colma ed occorrono azioni e provvedimenti certi di contrasto serio, deciso, forte.

Questa mattina – prosegue il consigliere provinciale di FI Antonio Platis – ho ricevuto numerosi messaggi e chiamate da genitori di ogni parte della provincia allarmati e preoccupati perché tutti i giorni i loro figli sono costretti a frequentare quella zona per recarsi a scuola.

Da almeno trent’anni, chiunque abbia studiato a Modena, sa che quella zona è poco sicura, ma con il passare del tempo si è arrivati ad un punto di non ritorno. Un ragazzino ucciso a coltellate, altri feriti e le scene da far west sono il segno del limite valicato.

Forza Italia continua a ripeterlo come un “mantra”, verso il crimine violento, che ha reso Modena insicura, occorre un progetto organico, a 360 gradi di “tolleranza zero”: impiego dell’esercito nelle zone più calde, con presidi fissi, che operino controlli sui documenti ed eseguano perquisizioni per rinvenire armi (in special modo coltelli, che sono purtroppo quasi d’ordinanza per molti stranieri “impegnati” nello spaccio); avvio di politiche di respingimento e di rimpatrio forzato dei clandestini e di coloro che si sono macchiati di gravi crimini.

 

Antonio Platis

Consigliere Provinciale FI Modena