Svolta nelle indagini relative all’omicidio di Alessandro Gozzoli,
il 41 enne trovato senza vita il 10 marzo scorso all’interno dell’appartamento in cui viveva a Casinalbo. Fermato in Romania il presunto omicida, un cittadino rumeno residente nell’area bolognese; dopo quasi due mesi di indagini e ricerche gli inquirenti sono riusciti ad arrivare al presunto colpevole. La chiave del giallo nei sistemi telematici della vittima, setacciati tabulati ed applicazioni inerenti appuntamenti o contatti; in questo senso, caccia ad un complice che avrebbe avuto un ruolo nell’omicidio. Già avviate le pratiche per l’estradizione, ovviamente stretto riserbo sul caso e ignoto al momento il movente legato al delitto: gioco erotico finito in tragedia, ipotesi più accreditata, o rapina sfociata in omicidio? Alessandro fu trovato privo di vita nel suo letto, legato mani e piedi; il suo alloggio era a soqquadro, cassetti aperti e oggetti sparsi, fu rubata anche la vettura della vittima, poi la stessa fu ritrovata alcuni giorni dopo. Era solo un modo per inscenare una rapina? Attraverso tracce, impronte, piccole prove si stanno ricostruendo le ultime ore di vita di Alessandro grazie ad un lavoro certosino da parte di chi indaga













