“Scelta senza coinvolgimento della cittadinanza, le 2500 firme raccolte per la riapertura della via testimoniano il giudizio negativo della città; soluzione improvvida che sta causando enormi disagi: grave danno per il commercio del centro storico municipale tanto che Confcommercio ha definito la soluzione intrapresa dannosa e scellerata”. In questo modo Claudia Severi commenta la decisione dei vertici comunali in merito alle proteste di cittadini per la viabilità modificata lungo via Legnago, su questo attacca:”La volontà di andare avanti nella sperimentazione è il segnale di un’Amministrazione convinta di operare nel giusto -continua – come forza di minoranza consiliare cercheremo con ogni mezzo di ripristinare la viabilità, ma tutto pare già deciso senza confronto e senza partecipazione. In questo modo -chiarisce- si penalizza ulteriormente il cuore della città chiudendo un tratto di comunicazione importante: tutto questo unito ad altri fattori quali la viabilità dedicata e il trasporto pubblico riservato a favore del nuovo centro commerciale nell’area ex Cisa-Cerdisa, la chiusura del Teatro Carani, l’assenza di parcheggi a servizio della striscia centrale porteranno ad una morte annunciata della zona storica della città – puntualizza -si auspica un passo indietro in quanto deciso, sarebbe un atto d’onestà nei confronti di Sassuolo invece di continuare con soluzioni che sembrano scuse e accorgimenti sterili per sostenere la tesi della chiusura: penso alla regolazione dell’impianto semaforico di via Radici in Monte secondo nuovi dettami del governo cittadino per ridurre il traffico, particolarmente intenso, -conclude -è come applicare un cerotto su una gamba di legno, correttivi di poco conto per sviare da una realtà che racconta altro”. L’assessore Maria Savigni ha confermato che la sperimentazione andrà avanti e secondo i rilevamenti in loro possesso i dati indicherebbero disagi contenuti e un miglioramento per la qualità di vita della strada in oggetto. Walter Lamberti, cittadino particolarmente attivo relativamente al ripristino della viabilità riferisce:”Quanto sta succedendo dimostra l’arroganza di questa Amministrazione, la poca voglia di ascoltare le rimostranze della cittadinanza -termina – è il segno tangibile di una forma d’imposizione bella e buona, partecipazione e mediazione sono altro; è venuto il momento di dire la verità, la cosa potrebbe nascondere interessi diversi”. Qualcuno a suo tempo parlò di decisione di chiusura lungo via Legnago come volontà politica di assecondare i “compagni di bottega”; l’unica cosa certa è che il braccio di ferro tra cittadini e Amministrazione andrà avanti e sotto l’albero il regalo della riapertura di via Legnago al traffico non ci sarà…

Nonostante tutto, la sperimentazione lungo via Legnago andrà avanti…













