
IN COSTANTE AUMENTO LE SEGNALAZIONI DI CITTADINI CHE RICEVONO A CASA LA VISITA SGRADEVOLE DI CHI TENTA DI TRUFFARLI O PEGGIO ANCORA DI DERUBARLI.
FONDAMENTALE LA PREVENZIONE ATTRAVERSO UNA CORRETTA INFORMATIVA AGLI ANZIANI.
ECCO IL DECALOGO DEL CODACONS PER EVITARE DI ESSERE INGANNATI DA CHI SUONA ALLA PORTA E/O AL CITOFONO.
– Sincerarsi che il controllo sia effettivo: molti pensionati aprono le porte della propria casa senza verificare che effettivamente la persona sia quella che dice di essere.
– Richiedere i documenti d’identità: è preferibile prima di far entrare qualcuno in casa propria, chiedere agli addetti di identificarsi tramite documento d’identità. Se il controllo è effettivo i tecnici non devono avere alcuna ragione di opporsi a tale richiesta.
– Richiedere un tesserino o un documento che attesti che effettivamente lavorano per la società detta: è utile fare richiesta di un documento o un tesserino per verificare se gli addetti siano realmente dipendenti della società per cui si sono presentati.
– Controllare che gli addetti lavorino effettivamente per il proprio fornitore di luce e gas, o che siano dipendenti della società idrica: molto spesso infatti si presentano soggetti per fantomatiche società elettriche o idriche al solo scopo di entrare nell’abitazione, dunque sincerarsi che siano veramente addetti alla propria società di fornitura.
– Visionare sempre il lavoro dei tecnici: è importante prestare sempre attenzione alle attività svolte nella propria casa dai tecnici, al fine di verificare che siano effettivamente lì per il motivo indicato, ossia riparare un guasto o fare controlli.
– Non permettere ai tecnici di andare da soli in altre stanze: non bisogna farsi scrupoli nell’impedire agli addetti di andare in altre stanze da soli. Non hanno alcun motivo per fare ciò e se sono in buona fede accetteranno senza problemi di essere seguiti.
– Non lasciare beni di valore in vista: prima di far entrare estranei nella propria abitazione, è importante mettere al sicuro qualsiasi bene sia “a portata di mano”. È sempre meglio mettere tutto in cassetti o in luoghi in cui non sia facile accedere.
– Non farsi mai distrarre: solitamente, se si tratta di imbroglioni, i sedicenti tecnici si presentano in due o più, questo in modo che uno o più possano distrarre il proprietario dell’abitazione mentre l’altro o gli altri possono porre in essere furti in casa.
– Verificare l’abbigliamento e la presenza della borsa degli attrezzi: se gli addetti si presentano per riparare un guasto, o fare un controllo (in questo caso è bene ricordarsi di chiedere loro chi li ha mandati), è importare verificare l’abbigliamento e se portano con sé cassette degli attrezzi o simili, senza i quali difficilmente dei veri tecnici potrebbero lavorare.
– Mai fare vedere i propri documenti, carte di credito, bollette ecc. ecc.: rifiutarsi di mostrare documenti vari, carte di credito o bollette di luce e gas, potrebbe essere un modo per capire dati essenziali per mettere in atto delle “truffe contrattuali”.
– Attenzione a firmare ciò che viene richiesto: mai sottoscrivere un contratto o comunque un qualsiasi documento se non si ha le certezza del suo contenuto che deve corrispondere esattamente a ciò che si vuole. Pretendere sempre una copia di ciò che si sottoscrive.
– Chiamare aiuto: se non ci si sente sicuri, è bene farsi assistere da qualcuno, che può essere un vicino, un parente. È importante non essere da soli in questi casi. Qualora ci si dovesse rendere conto che si tratta di un tentativo di raggiro e/o altro, è fondamentale chiamare subito il 112 o il 113.
v. Presidente Regionale CODACONS
(Fabio Galli)













