Domattina, ore 11.30, il centrodestra sassolese, renderà noti i risultati relativi al referendum “NO MOSCHEA”. Al di là dei numeri, comunque indice di una decisa presa di posizione della cittadinanza, va dato merito all’opposizione politica municipale di avere portato alla luce il problema riguardante la creazione di un centro di preghiera presso il direzionale commerciale “I Quadrati”; una questione  delicata, sulla quale si concentrano attenzioni ed interessi. Dai gruppi, promotori della raccolta firme, è sempre stato ribadito un concetto chiave: la presa di posizione sul diniego non è pura contrarietà politica e nulla ha a che vedere col diritto religioso; si richiede il rispetto di regolamenti e procedure, il fabbricato, oggi attivo come centro polifunzionale islamico, non sarebbe legittimamente idoneo ad ospitare un luogo di preghiera e per abilitarlo a tale scopo occorre l’intervento dei vertici comunali, per operare un cambio sulla destinazione d’uso, in modo da aggirare il quesito permessi. Si è aperto nei mesi scorsi un confronto, che prossimamente porterà ad una decisione; la creazione di una mega moschea, sembrerebbe scongiurata, la richiesta dei rappresentanti musulmani è quella di trasferire il centro di preghiera di via Cavour presso lo stabile dov’è presente il suddetto centro polifunzionale, rispettando le dimensioni: si tratterebbe di un trasferimento in un luogo più decoroso e meno impattante parlando di rumori e parcheggi. In rampa di lancio, un’altra concessione, comunque la si valuti; i tempi sono cambiati, si dirà, ma il passato a Braida mette ancora paura