“Apprendiamo con amarezza la notizia, diffusa ieri dagli organizzatori, che quest’anno lo Youth Festival non si farà.
In primo luogo, un sentito e dovuto ringraziamento ai ragazzi che negli scorsi anni sono riusciti (non senza difficoltà) a mettere in piedi un evento dalle dimensioni gigantesche, che è entrato a far parte del patrimonio culturale sassolese e distrettuale, che ha radunato decine di migliaia di persone e generato un indotto economico significativo per le attività della nostra città.
Grazie di tutto.
Siamo a conoscenza del fatto che tale scelta sia guidata da difficoltà di tipo organizzativo, da scelte interne del gruppo come notificato via stampa dagli organizzatori stessi e ci auguriamo naturalmente che si tratti realmente soltanto di una pausa e non di un vero e proprio ‘addio’.
Riteniamo altresì che ci siano grosse responsabilità da parte dell’amministrazione comunale.
Il sindaco Mesini era a conoscenza di questa eventualità ed avrebbe dovuto adoperarsi con tutte le forze possibili per evitare che la città fosse privata di un evento di simili dimensioni.
Sassuolo ha dimostrato già in altre occasione come la solidarietà del nostro tessuto sociale può fare miracoli, come avvenuto con la ristrutturazione del teatro Carani.
Ci saremmo aspettati che il Sindaco si attivasse mobilitando le associazioni, gli imprenditori, valutando un eventuale contributo o una soluzione alternativa nel tentativo di mantenere in piedi il festival anche per un’edizione 2025 in città.
Nemmeno la Consulta delle Associazioni è stata convocata.
Ci stupisce anche che non abbia presentato per tempo la questione all’attenzione del Consiglio Comunale, massimo organo rappresentativo della cittadinanza.
Forse è mancata da parte sua la fiducia in una risposta che certamente, da parte della città, ci sarebbe stata.
Nulla di questo è stato fatto.
E così lo abbiamo lasciato andare: Un vero peccato!
Chiediamo a Mesini di venire a riferire in Consiglio in merito al perché non ci sia stata una programmazione alternativa, al perché non ci si sia mossi per tempo.
La città ha bisogno di risposte.
Un’inerzia preoccupante da parte di chi in campagna elettorale affermava che “a Sassuolo non c’è niente da fare”.
Ecco: adesso da fare c’è ancora meno.
Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lista Macchioni













