Al momento, sono ancora da chiarire le cause del decesso di Daniela Coman, la 47 enne impiegata stesa sul  letto priva di vita nell’abitazione a Prato di Correggio ove la stessa conviveva da circa un mese con l’intestatario della locazione dell’immobile, un 45 enne, che al momento del ritrovamento del cadavere non era presente nell’alloggio. Il compagno è stato rintracciato durante la notte scorsa, in stato di alterazione psicofisica,  alla guida dell’auto della donna; interrogato in merito alla morte della fidanzata , l’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere alle domande del pm e sarebbe ancora in caserma: non sono stati emessi provvedimenti nei suoi confronti, ma col passare delle ore si intensificano i sospetti sul suo conto.  Diversi testimoni parlano di frequenti liti tra i due fidanzati e sono emerse le paure e le preoccupazioni esternate negli ultimi tempi da Daniela, la donna deceduta risiedeva a Sassuolo e proprio da qui, via social, alcune amiche della 47 enne hanno espresso dubbi sulla nuova relazione sentimentale intrapresa dalla stessa, dopo la fine della sua precedente storia d’amore, che ha generato un figlio il quale vive con il padre