“La recente sentenza della Corte di Cassazione, che annulla tredici verbali per eccesso di velocità rilevati dal dispositivo all’uscita 6 della tangenziale Carducci di Modena, solleva dubbi importanti sulla gestione degli autovelox da parte dell’Amministrazione comunale”, dichiara Pietro Vignali, capogruppo in Regione di Forza Italia.
“Questo precedente, che si inserisce nel solco dell’inchiesta nazionale avviata dalla Procura di Cosenza nel luglio 2024, pone interrogativi gravi su quanto accaduto a Modena. Nonostante le richieste di Forza Italia di sospendere subito il velox incriminato, avanzate già lo scorso luglio, la Giunta Mezzetti ha deciso di ‘tirare dritto’ e continuare a multare con il dispositivo non omologato.
Il capogruppo azzurro Vignali ha annunciato che presenterà un’interrogazione in Regione per fare chiarezza sul caso: “Il sospetto che, in questa città, gli autovelox vengano utilizzati più per fare cassa che per garantire la sicurezza stradale, è legittimo. I cittadini non sono un bancomat”.
Inoltre, Vignali ha ricordato come il Comune di Modena abbia registrato un notevole incremento delle entrate derivanti dalle sanzioni. Nel primo semestre del 2024, infatti, gli incassi sono aumentate del 14%, con un incremento di oltre 800.000 euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Modena si conferma tra i primi tre capoluoghi di provincia dell’Emilia-Romagna per i proventi da multe, con un totale di 11,7 milioni di euro incassati nel 2023, e un trend in costante crescita.













