Mozione – Fattore Famiglia

Premesso che:

– Secondo dati ISTAT l’Italia ha una media di 15.000 nati in meno all’anno;
– Il Fattore Famiglia è uno strumento del Comune che calcola agevolazioni tariffarie tarate sulle dinamiche economiche dei nuclei familiari;

Rilevato che:

– Nonostante la platea dei potenziali “consumatori” si sia sempre più ristretta, in realtà il mercato dei beni per bambini in età 3-13 anni risulta in espansione. Occorre notare come l’aumento delle spese delle famiglie non riguardi i beni di prima necessità, ma ambiti che indicano per certi versi una maggiore attenzione all’aspetto culturale e ludico. Mentre nei prodotti alimentari e per la cura della prima infanzia, i volumi di vendita sono condizionati dal declino della quantità, crescono settori come giocattoli, libri e parchi tematici;
– I genitori affrontano un trade-off nella scelta di avere un figlio, dovendo decidere tra il numero (di figli) e la qualità (di risorse dedicate), e che, al crescere di istruzione e reddito, si tenda a privilegiare la seconda, aumentando la spesa in istruzione, ma anche il tempo e l’attenzione dedicata ai figli;

Rilevato altresì che:

– Il tracollo demografico dovrebbe essere al centro dell’azione politica, in quanto minaccia la sostenibilità del sistema pensionistico e del servizio sanitario, e le altre misure di welfare che, specialmente in Italia, dipendono dai legami familiari;

Considerato che:

– Il Fattore Famiglia consentirà di non valutare solamente la sfera economica nell’erogazione dei servizi e nella costruzione delle graduatorie, ma permetterà di riconoscere i reali carichi di cura e assistenza delle famiglie. Questo nuovo indicatore infatti si va ad aggiunge ai criteri patrimoniali e reddituali stabiliti dall’Isee, prendendo in considerazione anche la presenza, all’interno di un nucleo famigliare, di un numero elevato di figli, anziani disabili, persone non autosufficienti, ma anche donne in stato di gravidanza accertato.
– Il Fattore Famiglia è uno strumento in grado di garantire più equità, andando a modificare i criteri tradizionali dell’accesso agli aiuti economici, al fine di ampliare la platea di beneficiari dei sostegni regionali, riconoscendo il ruolo centrale delle famiglia all’interno della società per il mantenimento del sistema paese;

Atteso che:

– La Regione Emilia Romagna ha stanziato per il Comune di Formigine circa 177.000,00 € come contributo per abbattere le rette di frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia;

Si impegnano pertanto Sindaco e Giunta:

– Ad applicare il cosiddetto Fattore Famiglia, riconoscendo e sostenendo il ruolo sussidiario svolto dalle famiglie nello svolgimento di una fondamentale attività di welfare;
– Ad applicare prioritariamente il Fattore Famiglia per le rette di servizi educativi per l’infanzia;
– A valutare, in Commissione, la possibile applicazione del Fattore Famiglia ai servizi di mensa e trasporto scolastico e ad altri servizi per la comunità;

Messori Marina – Lista Civica Per Cambiare