“Affidiamo le vittime della tragedia di via Manin alla sconfinata misericordia di Dio”. In queste parole pronunciate da don Patrick Valena, parroco della chiesa cittadina dedicata a San Giorgio, c’è il senso della Santa Messa celebrata questa sera: momenti di riflessione e di forte coinvolgimento emotivo quando sono state ricordate le vittime della mattanza. La furia omicida ha causato la morte di Simonetta madre  di Elisa, ex compagna del pluri omicida-suicida Nabil, anche lei deceduta oltre ai due piccoli Sami ed Ismaele. Nella foto ricordo compare anche Renzo, padre di Simonetta risparmiato dalla mano violenta di Nabil, il 97 enne è spirato qualche giorno dopo in una residenza protetta del territorio per cause naturali. Presenti sindaci e rappresentanti amministrativi del comprensorio: una cerimonia contenuta ma non per questo meno sentita:

 

quando Camilla Nizzoli, vice-sindaco municipale, leggendo un pensiero dei familiari ha tratteggiato il carattere e le sembianze fisiche delle vittime di questa azione violenta si è avvertita commozione. Impossibile rimanere insensibili alla memoria delle due creature uccise, due piccoli tesori vivaci con gli occhi neri spalancati sul futuro e i denti bianchi pronti a mordere la vita: un destino atroce ha spento la loro spensieratezza. Un ringraziamento speciale è stato tributato ai numerosi sassolesi e non che hanno dimostrato sostegno e vicinanza, solidarietà e rispetto restano armi vincenti…