Patto per il Nord Emilia esprime indignazione totale e rabbia profonda per la gravissima violenza tentata ai danni di una persona con disabilità, avvenuta la scorsa notte su un treno in transito nella zona tra Modena e Castelfranco Emilia.
Non siamo di fronte a un semplice episodio di cronaca nera, ma a un atto vigliacco, codardo e disumano. Tentare di molestare una persona disabile significa colpire deliberatamente chi è più fragile, approfittarsi di una condizione di vulnerabilità e calpestare ogni principio di civiltà, rispetto e umanità.
Chi compie o tenta gesti di questo genere non è “confuso”, non è “in difficoltà”, non è “da comprendere”.
È un predatore, e come tale va fermato, isolato e punito con la massima severità prevista dalla legge.
Nel 2026 è semplicemente inaccettabile che i mezzi pubblici — soprattutto nelle ore notturne — non garantiscano sicurezza a tutti, in particolare alle persone con disabilità. È altrettanto inaccettabile che la tutela dei più deboli venga affidata al coraggio dei singoli passeggeri anziché a una presenza strutturata, costante e visibile di controlli e prevenzione.
Patto per il Nord Emilia chiede con forza:pene esemplari per chi si rende responsabile di violenze o tentativi di violenza contro persone fragili;
maggiore sicurezza sui treni e nelle stazioni, con presidi reali soprattutto nelle fasce notturne;
tolleranza zero verso chiunque minimizzi, giustifichi o relativizzi episodi di questa gravità.
La solidarietà alla vittima è totale e senza condizioni, ma non basta.
Serve una risposta ferma, immediata e concreta da parte delle istituzioni, perché silenzio e indifferenza rendono complici di questi atti ignobili.
Chi tocca una persona disabile ha già scelto da che parte stare:
fuori dalla società civile













