«Una donna di Mirandola si è recata tra sabato e domenica al locale pronto soccorso per un problema cardiaco. Ieri è stata trasferita all’ospedale di Baggiovara per un intervento di sostituzione di valvola cardiaca in laporoscopia, ma una volta arrivata con l’ambulanza i medici le hanno comunicato che le valvole erano finite. Per giunta la sostituzione era già stata programmata dalla paziente tempo prima, in quanto avrebbero dovuto comunque sostituirla a dicembre, proprio a Baggiovara in una operazione programmata. È inaccettabile che una paziente venga spostata da un ospedale all’altro per poi scoprire, solo all’arrivo, che manca il materiale sanitario indispensabile per l’operazione. In un sistema serio non dovrebbero finire!».
 
A denunciarlo sono Pietro Vignali, capogruppo di Forza Italia in Regione e Antonio Platis, vice coordinatore regionale di Forza Italia, che parlano di «una vicenda che mette in luce il profondo stato di difficoltà della sanità modenese».
 
«Non è tollerabile – aggiungono gli azzurri – che nel 2025 in Emilia-Romagna si verifichino episodi del genere. È un fatto scandaloso e che deve essere chiarito fino in fondo. Il risultato è che i parenti della signora si sono attaccati al telefono per cercare fuori regione un’alternativa. La situazione della paziente non è stabile e potrebbe degenerare e questo limiterebbe la possibilità di effettuare l’intervento in laparoscopia. Operare a cuore aperto potrebbe esserle fatale».
 
Vignali e Platis evidenziano anche che «questa situazione va a danno dei bravissimi medici, infermieri e operatori sanitari che ogni giorno, con dedizione e abnegazione, lavorano in un contesto sempre più complicato, tra carenze di organico e di materiali. È ingiusto che le responsabilità organizzative e politiche ricadano su chi è in prima linea a salvare vite».
«I cittadini modenesi meritano una sanità efficiente e sicura, non un sistema che lascia soli i pazienti e mette in difficoltà chi lavora negli ospedali»