A Modena non si gira solo il film su Enzo Ferrari, sul set della città – e non solo alla Pomposa – è sempre “buona la prima” nella diretta sul crimine, prevalentemente d’impostazione che sta devastando commercianti, baristi, ristoratori e gente per bene. Non è possibile che questi gravi episodi distruggano la serenità e la tranquillità di onesti cittadini che hanno paura anche solo a camminare per strada e ad abbassare la serranda del negozio la sera, per timore di essere sorpresi dal rapinatore di turno o di dover fare lo slalom tra gli spacciatori per raggiungere la propria automobile. Un “Ciak si gira” continuo, fatto di spaccio di sostanze stupefacenti, atti vandalici, furti, bullismo verso ragazzini e anziani. Spesso gli autori di questi crimini sono giovanissimi o immigrati senza permesso di soggiorno, che trovano nell’illegalità la fonte del loro guadagno. Accogliamo chi fugge da una guerra ma chi scappa verso l’Italia perché è un Bengodi anche d’impunita’, può tornare da dove è venuto e se in aggiunta è anche un delinquente, va rimpatriato coattivamente.
Un minore costa alla comunità più 100 euro al giorno, oltre a spese sanitarie e tanto altro: mi pare che stiamo esagerando. Le sinistre non vogliono ammettere il fallimento delle loro politiche buoniste. Da tempi lontani chiedo severità. Nello specifico, a Modena, prima che ci scappi il morto, occorre un attività seria di contrasto e prevenzione: molti minori stranieri girano armati di coltello: si proceda con perquisizioni, punizioni ed espulsioni. Infine, se nella prossima legislatura passerà il mio progetto di modifica della legge sulla droga per tornare a rendere obbligatorio l’arresto anche per lo “spaccio al minuto”, tutte le città italiane sarebbero ripulite da una feccia di cui non abbiamo alcuna necessità. Bisogna incominciare a dirlo.”
Così il Sen Enrico Aimi candidato al Senato nel Collegio uninominale Modena Reggio Emilia














