MODENA-MANTOVA 2-0
MODENA (3-5-1-1): Manfredini; Accardi (81′ Marino), Milesi, Popescu; Calapai, Remedi, Giorico (87′ Chiossi), Schiavi, Basso
(74′ Aldrovandi); Nolè; Diop. A disp.: Costantino, Fautario, Zucchini, Guardiglio, Olivera, Laner, Loi, Ravasi, Diakite.
All.: Ezio Capuano
MANTOVA (3-4-2-1): Tonti; Cristini (73′ Guazzo), Siniscalchi, Vinetot; Regoli, Raggio Garibaldi (46′ Caridi), Salifu, Donnarumma;
Sodinha (63′ Boniperti), Di Santantonio; Marchi. A disp.: Bonato, Maniero, Diaby, Bandini, Gargiulo, Ciccone, Cittadino, Smith,
Haouache. All.: Gabriele Graziani
ARBITRO: sig. Valiante di Salerno
RETI: 12′ Nolè, 80′ Giorico
Archiviata con una gara d’anticipo la salvezza: il Modena vince con pieno merito una sfida che avrebbe potuto anche perdere,
visto il risultato del Teramo (pareggio casalingo a reti bianche degli abruzzesi contro il Parma). La permanenza in Lega Pro non
è un risultato di grande spessore tenuto conto della piazza gialloblu, ma le modalità insite nel raggiungimento di questo
traguardo meritano qualche riflessione. Va dato merito alla squadra di aver cambiato passo durante la gestione Capuano,
bisogna ripartire dallo spirito combattivo e dalla caparbietà messe in campo dai canarini con l’avvento del tecnico campano.
Modena dal grande temperamento, collettivo capace di difendersi con ordine ma poco abile in fase offensiva: 29 i gol all’attivo
mentre quelli incassati sono 32, tutto questo dà la dimensione di un attacco sterile mentre la fase difensiva rimane una delle
migliori di tutto il girone B di Lega Pro. Bisognerà programmare in maniera intelligente il futuro in casa Modena, partendo dai
segnali positivi che il gruppo di Capuano ha saputo esternare; nelle ultime cinque partite i gialloblu hanno raccolto 11 punti,
esattamente un quarto dei punti totali (44) conquistati in 37 gare complessive. Paradossalmente il Modena è più vicino ai
play off, il Santarcangelo è a -6, che ai play out infatti +7 sul Teramo quintultimo. Modena grinta e cuore, ora si spera si possa
alzare il livello tecnico della formazione canarina in modo da pensare ad un torneo 2017/18 con ambizioni del tutto diverse














