La sconfitta di oggi dei gialloblu è la dimostrazione che a mancare non siano solamente gioco e qualità tecniche di un certo spessore nel gruppo, ma anche idee e fiducia. Canarini allo sbando dominati da una Reggiana assoluta padrona del campo, dopo meno di 20′ gli ospiti conducevano per due reti a zero; il Modena ha avuto l’opportunità di dimezzare lo svantaggio con un penalty per fallo di mano in area granata di Giron su tiro di Loi: dagli undici metri calcia Diakité, addirittura l’estremo difensore blocca in presa la sfera. In questa conclusione dal dischetto c’è tutto lo sconforto di cui soffre l’ambiente canarino, da questo momento in poi (24′) il Modena si spegne progressivamente mentre gli ospiti spadroneggiano. A questo punto continuano i cori polemici e prende vigore una consistente contestazione nei confronti del patron Antonio Caliendo, il quale è costretto ad abbandonare il Braglia ad inizio ripresa . Modena fischiato pesantemente dai suoi sostenitori, mentre gli oltre 300 tifosi granata festeggiano la qualificazione al turno successivo di Coppa Italia Lega Pro; situazione per i canarini che si complica di settimana in settimana. La squadra sta precipitando a livello di prestazioni e risultati, l’ambiente canarino vive momenti complicatissimi: pare essersi intrapresa una lunga agonia, un tunnel senza via d’uscita; la società pare spaesata e non in grado di offrire gli strumenti adeguati per guarire dai malanni, così facendo ci sembra di essere nulla più che spettatori di una morte annunciata. Sabato (ore 14.30) sarà di nuovo campionato, al Braglia arriva l’Albinoleffe (16 pt) e per il Modena (10 pt) vincere sarebbe importante per dare respiro ad una classifica difficilissima. Perdere può anche starci e fa parte del gioco, ma uscire sconfitti in tale modo travolti ed umiliati è forse troppo: un derby sentito è diventato un teatrino ridicolo…modena-calcio