Questi tagli non piacciono e il voto ne è la riprova. Solo 20 comuni sui 48 della nostra provincia si dichiarano favorevoli. Tanti sindaci, anche del PD, scaricano l’Ausl, nonostante la presenza dell’Assessore Donini in CTSS che per 5 ore ha presidiato ininterrottamente l’assemblea.
Il risultato è senza precedenti a riprova che le nostre denunce erano più che fondate. Solo gli integralisti vicino a Muzzarelli, che si accontentano di lodare le minime conferme, hanno permesso l’approvazione del piano che, alla fine, taglia una automedica, quattro auto-infermieristiche.
Il servizio sanitario regionale modenese si poggerà ancora di più sul volontariato (già oggi gestisce oltre il 50% dei mezzi terresti dell’emergenza-urgenza) ed i sindaci dell’Appennino e della pianura hanno denunciato in coro l’assenza di una visione per garantire, in questi territori, i servizi.
Di fatto la nostra Regione si dice di sinistra ma privatizza e rimane a galla solo con l’abnegazione delle associazioni di volontariato.
Ci sono aree fortemente penalizzate che hanno subito importanti riduzioni di servizi e visto accentrare le opportunità a Modena. A questo punto è chiaro chi ha la responsabilità politica di queste scelte. Ci sono nomi e cognomi.
Nei prossimi mesi vedremo l’applicazione e controlleremo tutti i numeri degli interventi del 118 sapendo bene che il conto, ancora una volta, lo pagheranno i pazienti ed i malati della montagna e della pianura.
Antonio Platis
Capogruppo FI in Provincia di Modena













