Abbiamo un’ultima chance per difendere il settore del packaging, notoriamente in crisi per le folli scelte dei verdi e della sinistra europea. Chi siederà in Regione dovrà affrontare le problematiche del settore sin da subito altrimenti i posti di lavoro di tantissimi produttori del nostro territorio, che non a caso viene anche definito “packaging valley”, saranno a serio rischio. Come noto le politiche europee mirano ad eliminare il più possibile gli imballaggi, puntando sui prodotti sfusi e imponendo la transizione dalla plastica alla carta. Una delle filiere più impattate dai prossimi Regolamenti è quella dei prodotti ortofrutticoli, visti gli imballaggi in plastica utilizzati in questo settore, ma potrebbe essere nel “mirino” anche il settore delle carni’ . E’ quanto sottolinea il vice coordinatore regionale FI Antonio Platis a fronte del rischio concreto che ‘vive’ oggi il distretto del packaging. 
<Il packaging ha subito e continua a subire un forte impatto dalle direttive e regolamenti europei, nonostante l’impegno di alcuni partiti che hanno cercato di mitigare una situazione assolutamente sfavorevole per i produttori – sottolinea Platis.
Il prossimo consiglio regionale deve vigilare per tutelare il territorio e tutta la filiera in occasione dell’approvazione dei nuovi regolamenti attuativi europei.  Non dimentichiamoci che l’Emilia-Romagna annovera diverse eccellenze che si basano proprio sul riciclo degli imballaggi in plastica per alimenti per produrne dei nuovi in un ciclo chiuso, elemento fondamentale di quell’economia circolare a cui l’UE ambisce, per cui risulta paradossale l’accanimento normativo su un settore già virtuoso. Le aziende emiliano-romagnole sono forse il primo territorio per la produzione di packaging e nel prossimo mandato chi siederà in Regione dovrà essere determinato a difendere questo settore prima che sia troppo tardi.
 
Antonio Platis         
Vice Coordinatore Regionale FI e candidato alle regionali