Alcune Amministrazioni locali – spiegano Antonio Platis e Piergiulio Giacobazzi – hanno organizzato l’accoglienza di alcuni Minori stranieri non accompagnati che sembrerebbero aver superato la maggiore età.
In questi casi le procedure riguardanti l’accertamento dell’età sono disciplinate da diverse normative ed in particolare il d.p.c.m. n. 234/16.
In particolare, questo decreto stabilisce che:
-solo ove sussistano fondati dubbi sull’età e questa non sia accertabile attraverso documenti identificativi (passaporto o altro documento di riconoscimento munito di fotografia), le Forze di Polizia possono richiedere al giudice competente per la tutela l’autorizzazione all’avvio della procedura multidisciplinare per l’accertamento dell’età;
– tale accertamento è condotto, nel rispetto del superiore interesse del minore, da un’équipe multidisciplinare presso una struttura sanitaria pubblica, individuata dal giudice, ed è svolto attraverso un colloquio sociale, una visita pediatrica auxologica e una valutazione psicologica o neuropsichiatrica, alla presenza di un mediatore culturale, tenendo conto delle specificità relative all’origine etnica e culturale dell’interessato.
Ci è stato riferito da fonti qualificate e nell’espletamento del nostro mandato – incalzano Platis e Giacobazzi – che ad oggi, visto i massici arrivi su Modena, non vengono verificate l’effettive età dei presunti minori.
Questo fatto va chiarito e verificato puntualmente, per questa ragione interroghiamo Comune e Provincia per capire i numeri, le strutture coinvolte e le iniziative messe in campo in questo territorio. Il ruolo dei servizi sociali di tutti gli Enti Locali a cui saranno affidati i “presunti” minori molto più “grandicelli” è centrale per contrastare l’immigrazione irregolare.
Inoltre, il rischio del danno erariale – concludono gli azzurri – è palesemente dietro l’angolo sia per lo Stato sia per i Comuni.
Antonio Platis 
Capogruppo Fi in Provincia
Piergiulio Giacobazzi
Capogruppo Fi in Comune a Modena













