Gentile Vicesindaco Maletti, la nostra non è disinformazione ma richiesta di chiarimenti. Premesso che se ben conosce la normativa, ci stupisce non averla mai sentita gridare allo scandalo ; questo, quando la Prefettura di Modena era costretta ad andare in deroga agli affidamenti scaduto perché certe coop non volevano sottostare al tetto di legge, il tema non è il business, che innegabilmente gira, ma quello di cui “si fa” di questi ragazzi. Su questo non c’è una riga di replica.

Ci riferiamo a continui eventi criminosi che hanno coinvolto minori stranieri non accompagnati ospiti anche di alcune strutture a cui il Comune ha assegnato i minori. Nessuno dimenticherà l’omicidio avvenuto al Novi Sad, in cui ha perso la vita un 16enne. Nessuno può negare poi le rapine, i furti ed altri reati commessi negli ultimi mesi da msna di origine tunisina Quello che noi abbiamo fatto è constatate un adeguamento senza che l’amministrazione chieda in cosa concretamente vengano destinati i fondi. Abbiamo chiesto lumi sui progetti realizzati per capire cosa fanno questi ragazzi una volta arrivati a Modena. Bene se si incrementano gli stipendi degli operatori sociali: ben sappiamo quanto sia difficile lavorare in questo settore. Bene si impegni la spesa per una progettualità concreta: ci chiediamo solo quali siano le attività venendo a sapere che spesso questi ragazzi ‘scorazzano’ per la città commettendo reati; abbandonati a se stessi.

Possiamo pagare di più tutti ma questo serve a dare un futuro a questi ragazzi?

Altro tema quello degli affidi familiari che sicuramente portano ad un percorso educativo più solido e meno oneroso: quanti ne sono rientrati? quante famiglie si sono rese disponibili? Abbiamo semplicemente chiesto risposte a fronte di un fenomeno sociale che, se non se ne accorta, preoccupa e non poco i cittadini.

Antonio Platis vice Coordinatore regionale fi   

 

Piergiulio Giacobazzi Coordinatore provinciale fi