Il Modena continua a precipitare, la sconfitta di oggi è la chiara conseguenza di una situazione difficile: squadra e società devono rimboccarsi le maniche e cercare di salvare il salvabile. I gialloblu arrancano nei bassifondi della classifica, altro che pensieri di promozione in serie B; Canarini sconfitti ad Ancona contro un avversario non certo irresistibile. Al di là dell’errore difensivo di Popescu che ha liberato l’area spedendo la sfera sui piedi di De Silvestro il quale ha servito Frediani per il vantaggio dorico, gli uomini di Pavan non hanno mai convinto: squadra poco propositiva che non ha mai dato l’impressione di poter impensierire i padroni di casa. Sabato prossimo (ore 16.30) arriva al Braglia il Bassano (11 pt), match insidioso: la classifica (5 punti )comincia a mettere paura, si rivive l’incubo retrocessione; un doppio salto all’indietro dalla B alla D sarebbe troppo… Meglio calarsi nella categoria senza grossi proclami, tempo per rimediare non manca; ritrovare umiltà e serenità potrebbe aiutare a fornire una nuova identità al gruppo. Nome e blasone non contano, bisogna lottare e sgomitare in Lega Pro con quella rabbia agonistica lontana dalla realtà modenese; bisognerà programmare certi obiettivi, solo dopo il raggiungimento di una salvezza senza affanni si potranno fare altri tipi di progetti. La verità è che il Modena tecnicamente sia inferiore a diverse avversarie, se ad alcune carenze acuite da una sessione di mercato col freno tirato andiamo ad aggiungere un atteggiamento poco consono alle difficoltà proprie della categoria ne emerge un quadretto poco confortante. Tenere la categoria senza grossi patemi nella speranza di fare meglio in futuro è tutto ciò che conta: la serie B rimane più che un’ utopia una dannosa Bugia… modena_calcio_2_bandiera_animata