IN CORSA PER LA PANCHINA GIALLOBLU’  DIVERSI PROFILI           

Entro qualche giorno l’intesa di massima raggiunta tra Nereo Bonato ed il Modena si concretizzerà: il direttore sportivo succitato è legato contrattualmente al Cagliari fino al 2027, quindi prima di un matrimonio coi gialloblù, l’ex diesse del mirAcolo Sassuolo dovrà liberarsi dal legame professionale con la società sarda. A proposito, la rescissione sembrerebbe ad un pass: accordo tra tutte le parti coinvolte per questo passaggio vista Ghirlandina ormai in arrivo. Nereo Bonato è un professionista capace di dare nuova linfa ai progetti del club di viale Monte Kosica, personaggio affidabile e credibile: i tanti risultati ottenuti dalle squadre da lui co-allestite parlano chiaro. Una volta impostato l’organigramma societario, verrà scelto il tecnico che guiderà il Modena del futuro; ai papabili Pecchia, Zanetti, Nicola, Tomei si è aggiunta, in maniera prepotente, la candidatura di Possanzini. Il primo nome sulla lista di Bonato è quello di Fabio Pecchia, allenatore che ha già collezionato tre promozioni in A con Verona, Parma e Cremonese; ci sono da considerare, i costi elevati del suo staff e la concorrenza del Pisa. Paolo Zanetti, nonostante  la sua giovane età (44 anni ancora da compiere), ha ottenuto la promozione nel massimo campionato alla guida del Venezia ; Davide Nicola, tecnico esperto, ha già lavorato a Cagliari con Bonato; Francesco Tomei, attuale tecnico dell’Ascoli, storico vice di Eusebio Di Francesco, è stato attenzionato dal Modena e poi ci sono stati contatti forti e ripetuti con Davide Possanzini, ex allenatore del Mantova, cresciuto con la filosofia tattica di mister De Zerbi. Bisognerà valutare quale volto dare al nuovo Modena, il modulo di gioco per molti dei tecnici in orbita gialloblù è di base un 4-2-3-1-: questa impostazione vale per Pecchia, Nicola, Tomei e Possanzini; ovviamente ogni coach inserisce dettami personali ed accorgimenti specifici. Il veneto Paolo Zanetti adotta un 3-5-2 simile in partenza all’assetto di Andrea Sottil, in questo senso uno schema di gioco nel segno della continuità, poi dinamiche e sviluppi generano modifiche sostanziali: quale scacchiere ? Una volta deciso in che direzione andare, arriveranno le pedine