Ennesima vergogna in questa stagione agonistica che definire tribolata in termini sportivi è poco. Oggi pomeriggio, Modena-Mestre non si giocherà: porte chiuse per tutti, Braglia serrato, sconfitta a tavolino per i canarini 0-3 e un ulteriore punto di penalizzazione. Non è arrivata dal Comune di Forlì la licenza d’uso per utilizzare lo stadio Morgagni per le partite casalinghe dunque il Modena pretendeva di giocare al Braglia ma i dissapori tra il patron Caliendo e il Comune hanno reso impossibile questa opzione. Risultato tutti fuori: non è solo lo 0-3, la sconfitta è quella di sentirsi stranieri nella propria casa; attribuire colpe o responsabilità a questo punto a poco serve se non a rendere questo epilogo ancor più amaro. Caliendo si ostina a credere di poter uscire da questa situazione senza perderci troppo economicamente, ma la realtà parla di una squadra allo sbando: quella odierna sarà la sesta sconfitta in sei giornate, Modena ancora a 0 aspettando i punti di penalizzazione. Società gialloblu vicina al fallimento, quello che Caliendo riuscì ad evitare qualche mese fa inserendo nel bilancio societario il Mammut: ora, però qualche avvoltoio è pronto a rilevare il Modena dopo il fallimento del club… Questione di debiti, gli affari fanno a pugni con la passione: subire un’umiliazione come questa è molto più spiacevole che incassare una sconfitta sportiva; a questo punto siamo sicuri che il fallimento sarebbe il maggiore dei mali?