L’allarme sicurezza nella provincia di Modena è al centro di un’interrogazione del deputato leghista, On. Gianluca Pini, che chiede al Ministro Minniti “quali iniziative il Governo intenda assumere al fine di garantire le adeguate risorse di uomini e di mezzi per combattere nel modenese la dilagante piaga dei reati predatori e contrastare efficacemente il radicamento delle mafie”.
“L’incremento dell’attività predatoria nel modenese è sotto gli occhi di tutti” – sottolinea il consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi – “mi stupisco di chi ancora affermi il contrario”. Il riferimento del consigliere modenese è chiaro; durante la sua visita a Modena dello scorso novembre il capo della Polizia, Prefetto Gabrielli, avrebbe pubblicamente minimizzato i problemi legati all’emergenza sicurezza e smentito l’allarme lanciato dai sindacati della Polizia di Stato.
“A dare testimonianza diretta della carenza di organico e del problema sicurezza, oltre agli stessi agenti impegnati sul campo” – ricorda Bargi – “è stato recentemente il questore di Modena Paolo Fassari che, in un’intervista pubblicata il 14 dicembre 2016 dalla Gazzetta di Modena, ha affermato che sarebbero necessari 10 agenti supplementari per avere una volante in più in città, la quale però «non smuoverà il problema» (dei furti n.d.r.), e che «le volanti sono in coda fra un sopralluogo di furto e un altro».”
Questa discrasia nelle interpretazioni della realtà modenese è il presupposto dell’azione ispettiva del Carroccio che, con l’interrogazione a firma del parlamentare romagnolo, sollecita il Governo per sapere “quali iniziative ritenga opportuno adottare nei confronti del questore di Modena, Paolo Fassari, in relazione alle dichiarazioni pubbliche relative alla necessità di agenti supplementari, che contraddicono quelle del capo della polizia Prefetto Gabrieli per il quale invece non se ne vedrebbe la necessità”.