La Lega esprime pieno e convinto sostegno all’associazione Pro Vita & Famiglia, vittima di un vergognoso atto di censura politica da parte del Comune di Modena. Il tentativo, da parte del Sindaco Mezzetti e dell’Assessore Camporota, di far rimuovere i manifesti della campagna “Mio Figlio No. Scuole Libere dal Gender” rappresenta un attacco gravissimo alla libertà di espressione e all’autonomia educativa delle famiglie.

La sinistra modenese, ancora una volta, mostra il suo volto più autoritario e ideologico: invece di confrontarsi nel merito, tappa la bocca a chi osa opporsi all’indottrinamento gender nelle scuole. È inaccettabile che venga impedito ai cittadini di esprimere la loro opinione e che si usi il potere istituzionale per colpire chi dissente.

La Lega lo dice chiaramente: l’educazione spetta ai genitori, non allo Stato né tantomeno alle associazioni LGBT. Siamo totalmente contrari all’ingresso nelle scuole di gruppi che, sotto la bandiera dell’inclusione, portano avanti vere e proprie campagne ideologiche e propagandistiche che nulla hanno a che fare con l’istruzione. I bambini devono essere educati all’affetto, al rispetto e alla libertà – non condizionati da visioni di parte promosse da attivisti né tantomeno da teorie gender.

La decisione del Comune di Modena di annunciare modifiche regolamentari per impedire future affissioni sgradite è una squallida manovra repressiva degna di regimi che vogliono cancellare il pensiero libero. Ma la sinistra sappia che non ci faremo intimidire: continueremo a difendere la libertà di opinione e il sacrosanto diritto dei genitori a scegliere per i propri figli.

Non arretreremo di un millimetro nella battaglia per la libertà educativa, contro ogni forma di imposizione ideologica nelle scuole e contro la censura di Stato

 
 
 
Guglielmo Golinelli

Segretario provinciale Lega Modena

Caterina Bedostri
Segretario di sezione Lega Modena

Giovanni Bertoldi
Capogruppo Lega in Consiglio Comunale a Modena