MODENA: Pezzolato, Tonoli, Nador, Nieling, Zampano, Massolin, Santoro (44’ st Mendes), Sersanti (23’ st Pyyhtia), Cotali (30’ st Beyuku), De Luca (23’ st Gliozzi), Ambrosino (44’ st Defrel). Allenatore: Sottil.

A disposizione: Laidani, Bagheria, Adorni, Zanimacchia, Dellavalle, Imputato, Wiafe.

JUVE STABIA: Confente, Diakitè, Dalle Mura, Bellich, Carissoni (18’ st Ricciardi), Correia, Leone (33’ st Zeroli), Mosti (33’ st Pierobon), Cacciamani, Maistro (18’ st Burnete), Okoro (39’ st Gabrielloni). Allenatore: Abate.

A disposizione: Boer, Kassama, Dalle Mura, Mannini, Ciammaglichella, Torrasi, Candellone.

Marcatori: 41’ st Zeroli (J).

Ammoniti: 11’ pt Diakitè (J), 14’ pt Nador (M), 45’ pt De Luca (M), 18’ st Sersanti (M).

Spettatori: 11.713 di cui 627 ospiti.

 

Il percorso canarino verso la serie A è già finito, una rovesciata di Zeroli verso la fine dei tempi regolamentari condanna il Modena all’eliminazione e manda gambe all’aria progetti e speranze. C’è delusione per la mancata qualificazione alla semifinale PLAYOFF contro il Monza e non potrebbe essere altrimenti: gol incassato sul gong dei tempi regolamentari, difficile per la squadra di Sottil  organizzare una reazione. La sconfitta contro le vespe campane non può cancellare quanto di buono fatto da i gialloblù in stagione, ma alcuni aspetti vanno sottolineati. Prima di tutto il gol degli ospiti non è stato un colpo isolato, estemporaneo o frutto di una fortuna cieca; i padroni di casa, dopo un primo quarto d’ora propositivo, con palo di Ambrosino dopo 6 minuti, hanno tirato i remi in barca: pallino del gioco in mano agli ospiti, canarini titubanti e contratti per lunga parte del match. A onore del vero la formazione di Abate non aveva creato grossi pericoli alla retroguardia emiliana, anche se iniziative e spinte degli ospiti non sono mai mancate: inutile girarci intorno, il Modena prima di vincere ha pensato a non perdere. Al minuto n° 86 un’acrobazia di Zeroli punisce un Modena troppo sterile e scolastico nel palleggio. 

Mister Sottil, commenta:” C’è molta delusione, non meritavamo di uscire: il calcio è crudele – aggiunge – Abbiamo avuto diverse occasioni per andare avanti, abbiamo pagato l’unica disattenzione commessa”. L’allenatore gialloblu, conclude :”Ringrazio il mio staff, area tecnica, la proprietà ed i tifosi per questa bella stagione calcistica: non siamo riusciti a regalare la gioia del passaggio del turno, nonostante l’impegno profuso”. 

Canarini scarsamente incisivi, spesso rinunciatari e troppo attendisti: un giocare sornione che si è rivelato un suicidio tattico:; gialloblu più sprovveduti che sfortunati, gli ospiti non avevano mai concluso in porta prima del gol decisivo ma avevano orchestrato azioni potenzialmente insidiose: su tutte il tiro a lato al 42′ di Cacciamani su cross di Carissoni. Segnali inequivocabili di quella doccia gelata, poi arrivata, nel finale: un atteggiamento al risparmio sul quale si potrebbe discutere per ore: comunque, senza scomodare doti occulte o strani presagi, il gol poi incassato animava il pensiero di molti da tempo e gli spauracchi avrebbero interessato i supplementari. Questione di predisposizione, legata alla paura di non prenderle. Fatto poco per passare il turno, senza tirare fuori l’annata calcistica del Modena sicuramente positiva

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