La società geminiana è riuscita a trovare la via per iscriversi al prossimo torneo di Lega Pro, ma i problemi in casa Modena non sono finiti. Il club deve cambiare proprietà perché oltre a difficoltà gestionali evidenti, incapacità di programmazione tanto che il Modena continua a vendere i pezzi pregiati di famiglia (nella giornata odierna avverrà la cessione del promettente Chiossi all’Atalanta…), la vera questione ruota intorno alle ristrettezze economiche delle attuali casse modenesi . Vendere o per meglio dire svendere per sopravvivere costituisce una forma poco lungimirante in chiave futura, senza contare gli arretrati per l’affitto del Braglia, i fornitori da saldare, gli stipendi arretrati…Allora, per il bene del Modena ora il patron Caliendo deve cedere la scena a Carmelo Salerno per fornire forze nuove e stimoli all’ambiente canarino: la società gialloblu ha bisogno di maggiore peso economico, in caso di mancata cessione del pacchetto di maggioranza del Modena sarebbe impossibile fronteggiare i tanti debiti societari e si aprirebbero le porte del fallimento. Adesso, non si può più barare: siamo di fronte ad un bivio, o Caliendo vende o il rischio che la situazione precipiti con tanto di fallimento diventa sempre più probabile. Serve un’intesa per il cambio di proprietà, l’attuale patron deve farsi da parte:sarebbe il modo migliore per lasciare, sintomo di grande coerenza e un gesto di dignità e rispetto verso la parola data e gli impegni presi. L’onore non ha prezzo , le regole del gioco prevedevano la dipartita di Caliendo dopo l’iscrizione:serve un atto di grande onestà intellettuale… Nel caso di un’ingiunzione di pagamento per i diversi debiti comincerebbe l’amaro iter inerente la procedura fallimentare; il Mammut è già preistoria, il Modena ha bisogno di futuro…